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11/09/2026 ore 14.19
Economia e lavoro

La Calabria supera il miliardo di export: nel 2025 il record storico spinto da cibo, agricoltura e manifattura

VIDEO | Crescita del 10,75% sul 2024, quasi 400 milioni arrivano da alimentari e bevande, 215 dai prodotti chimici. E il primo semestre del 2026 si mantiene sulla falsariga del precedente, soltanto con una lieve flessione. Ecco quali sono i principali mercati

di Francesco La Luna

La Calabria si prende il mondo: continua la crescita dell’export dei prodotti regionali, che dal territorio arrivano Oltreoceano e non solo. I dati del 2025 prodotti da SACE, l’agenzia di credito all’esportazione statale, dimostrano un ulteriore aumento del gradimento dei prodotti regionali in giro per il mondo. Francia, USA, Germania, Svizzera, Polonia: questi i primi cinque Paesi verso i quali la Calabria esporta il 41,4% del totale. Bene anche la Gran Bretagna con il 4,76%, terza fra le destinazioni Extra UE.

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Ma la vera notizia sta nel monte economico dell’export calabrese, in crescita anche nel 2025: a chiusura dei quattro trimestri, secondo quanto calcolato da SACE, la nostra regione ha per la prima volta superato il tetto del miliardo. Un miliardo e 03, per la precisione, gli introiti derivanti dalle esportazioni. Si tratta di un traguardo storico per la Calabria, che mai era riuscita a raggiungere una cifra simile: il primato precedente, riferito al 2024, era di 931 milioni di euro. L’aumento, dunque, è stato del 10,75%: una percentuale importante, che da sola descrive l’ottimo stato di salute nel quale versa l'attività. 

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Con grande sorpresa di nessuno, a trainare l’export della Calabria è la voce “Alimentari e bevande”: sono 395 i milioni di euro che arrivano dal food and beverage, il più grande indotto economico della regione. Secondo posto per i prodotti chimici, monopolizzati dalla provincia di Reggio Calabria: su 215 milioni di euro di indotto, 205 arrivano dallo Stretto. La notizia però non è delle migliori, visto che nel 2024 il totale ammontava a 250 milioni di euro: il segno percentuale è un -17,82% per il secondo più importante settore dell’export calabrese, che quest’anno ha fatto segnare nel primo trimestre un ulteriore calo, 43 milioni contro i 55 del 2025 e i 60 del 2024. 

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50 milioni arrivano dalla voce “altri settori esportativi”, un balzo del 361% rispetto ai dati 2024; benissimo anche la meccanica strumentale, con 94 milioni che si confermano anche nel 2026 con un primo trimestre da 32,6 milioni; in calo i mezzi di trasporto, ascesa per i prodotti agricoli che superano i 73 milioni. Fra alti e bassi, insomma, la Calabria festeggia un traguardo importantissimo. Ma come sta andando nel 2026?

I dati del 2026 non sono positivi come quelli del 2025

A guardare soltanto il generale, il primo trimestre del 2026 si sta mantenendo sulla falsariga del 2025. Lievissimo il calo accusato, 237 milioni contro i 245 del 2025 e percentuale giù di tre punti. Il problema è che si tratta di un calo distribuito su tutte le voci più importanti: in calo il food and beverage (-16%), in calo i prodotti chimici (-21%), in calo anche quelli agricoli (-30%). Dall’altra parte, però, l’export calabrese sembra essersi differenziato: fanno segnare degli importanti segni positivi l’alta manifattura (+22%), gli altri settori esportativi (+111%), la farmaceutica (+400%). Si tratta di indotti da poche decine di milioni, ma intanto la Calabria si posiziona sulla mappa. E questo permette di differenziare, in un’economia sempre più complessa, l’offerta che dalla Punta dello Stivale arriva fino al mondo.