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04/04/2025 ore 10.04
Economia e lavoro

Dazi Usa, a rischio anche l’export della Calabria. Ferrara (Unindustria): «Bisogna aprirsi a nuovi mercati»

Il numero uno dell’associazione spiega quali conseguenze potrebbero esserci con le ultime novità imposte da Donald Trump: «Rallenterà fortemente l’esportazione agroalimentare, serve una soluzione diplomatica»

di Francesco La Luna

I Dazi Usa sono arrivati e spaventano anche la Calabria. L’annuncio del 2 aprile di Donald Trump, con l’aumento delle tasse sui beni importati dall’UE al 20%, avrà ripercussioni anche sulla nostra regione e sulle sue aziende. In particolar modo sull’agroalimentare, il settore che ha l’export più alto dal Pollino allo stretto di Messina. Come sottolinea Aldo Ferrara, presidente regionale di Unindustria.

«Negli ultimi anni, gli Stati Uniti erano diventati un mercato strategico per il settore agroalimentare calabrese, in forte espansione dopo il blocco causato dalla pandemia», spiega Ferrara. E i Dazi USA potrebbero impattare sulla Calabria in modo peggiore rispetto a quanto si pensava? «Non si tratta di un crollo, ma di un forte rallentamento di questa tendenza», spiega il presidente di Unindustria.

Dazi Usa ed export a rischio: cosa succede in Calabria?

Dal 2021, l’export calabrese aveva registrato una crescita a doppia cifra, passando da 400 milioni di euro a quasi un miliardo. «Una contrazione del commercio avrà inevitabilmente effetti negativi su questa traiettoria di crescita», avverte Ferrara. Tuttavia, l’imprenditore individua una possibile soluzione per limitare l’impatto economico dei Dazi Usa sull'export calabrese. «Bisogna diversificare i mercati», spiega Ferrara. Un'argomentazione molto simile a quella che aveva dato tempo addietro anche Rosario Previtera.

Secondo Ferrara, le imprese calabresi devono attivarsi per esplorare nuovi mercati che siano alternativi agli Stati Uniti. Senza però rinunciare definitivamente all'export della Calabria negli Usa a causa dei dazi. «È fondamentale intraprendere percorsi di ricerca e azioni diplomatiche per garantire la stabilità del nostro export». Con la Trump Economy che prende forma, la Calabria cerca nuove opportunità per evitare pesanti ripercussioni sull’economia locale.

La difficoltà del momento storico per tutta l'Italia

A soffrire dei dazi Usa non sarà soltanto la Calabria, ma tutta l'Italia. E se le conseguenze per la nostra regione sono limitate all'agrifood, per il resto del Paese sono diversi i settori interessati. «Bisogna avere - prosegue Ferrara - il giusto sangue freddo. L'unica azione possibile è nazionale. Non si può pensare di agire a compartimenti stagni».

Il presidente di Unindustria Calabria poi aggiunge: «Bisogna evitare un climax ascendente di criticità. Questo porterebbe esclusivamente a inasprire il clima e a farci entrare definitivamente nella "guerra dei dazi". Un'azione diplomatica, invece - conclude Ferrara - potrebbe riportare la calma»