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14/05/2026 ore 16.25
Economia e lavoro

Decreto Lavoro, Confapi alla Camera: «Più sostegno alle Pmi per trattenere i giovani talenti»

Il vicepresidente nazionale Francesco Napoli ha illustrato le osservazioni e le proposte della Confederazione sul provvedimento, evidenziando la necessità di introdurre correttivi per il sistema delle piccole e medie industrie

di Redazione Economia

Incentivi all’occupazione, salario giusto, lotta al dumping contrattuale e sostegno alla competitività delle piccole e medie industrie. Sono questi i temi al centro dell’audizione di Confapi davanti alla XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62.

Nel corso dell’audizione, Confapi ha illustrato le osservazioni e le proposte della Confederazione sul provvedimento, esprimendo apprezzamento per l’impianto generale del decreto ma evidenziando la necessità di introdurre correttivi capaci di rendere le misure maggiormente sostenibili e accessibili per il sistema delle piccole e medie industrie italiane.

«Il decreto rappresenta un intervento importante per il mercato del lavoro italiano – dichiara il vicepresidente nazionale di Confapi Francesco Napoli – ma le imprese hanno bisogno di strumenti concreti, sostenibili e stabili nel tempo. Le Pmi stanno affrontando una fase molto delicata, caratterizzata dall’aumento dei costi energetici, dalla pressione fiscale e contributiva e dalla difficoltà crescente nel reperire personale qualificato».

Confapi ha chiesto di rafforzare gli incentivi per l’occupazione stabile, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno, proponendo l’estensione delle agevolazioni alle imprese fino a 50 dipendenti e la semplificazione delle procedure per l’accesso agli sgravi contributivi.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla necessità di contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli e di valorizzare i giovani altamente qualificati.

«La competitività del sistema produttivo italiano – aggiunge Napoli – dipenderà sempre di più dalla capacità di trattenere i talenti e investire sulle competenze tecnico-scientifiche. Per questo Confapi ha proposto un ‘Patto per i Talenti Stem’, finalizzato a incentivare l’assunzione stabile dei giovani laureati attraverso un sostegno contributivo strutturale e percorsi di crescita professionale».

La Confederazione ha inoltre ribadito la centralità della contrattazione collettiva come strumento fondamentale per garantire salari equi e contrastare i cosiddetti “contratti pirata”.

«Il salario giusto – sottolinea il vicepresidente di Confapi – deve essere il risultato di una contrattazione collettiva seria e rappresentativa, capace di coniugare tutela del lavoro e sostenibilità economica delle imprese. Occorre evitare rigidità che rischiano di compromettere la competitività delle Pmi e l’autonomia delle parti sociali».

Confapi ha poi evidenziato la necessità di rendere maggiormente accessibili alle piccole imprese le misure previste sulla certificazione di genere e sul sostegno alla natalità, proponendo voucher dedicati e parametri semplificati per le aziende di minori dimensioni.

Infine, la Confederazione ha espresso preoccupazione per alcune disposizioni relative agli automatismi salariali in caso di ritardo nei rinnovi contrattuali, ritenendo necessario un maggiore coinvolgimento delle parti sociali per evitare effetti distorsivi nei diversi comparti produttivi.

«Le Pmi italiane – conclude Francesco Napoli – rappresentano il motore produttivo del Paese. Ogni riforma del lavoro deve avere l’obiettivo di creare occupazione stabile, sostenere gli investimenti e accompagnare le imprese nelle grandi trasformazioni digitali ed energetiche che stanno interessando l’economia globale».