Sezioni
Edizioni locali
19/02/2026 ore 15.17
Economia e lavoro

Divario di genere anche in busta paga: in Calabria supera il 30%. Cgil: «Gap salariale tra i più ampi in Italia»

Le storie delle lavoratrici calabresi raccontate nel corso della prima assemblea “Belle Ciao” promossa dal sindacato a Lamezia: «Non può esserci sviluppo se non si migliorano le condizioni di lavoro delle donne»

di Redazione Economia

Storie di lotta e di emancipazione, di denuncia e resistenza quotidiana. Storie di donne lavoratrici che rivendicano un mondo del lavoro che realizzi concretamente la parità di genere. Storie di donne che chiedono al Paese e al governo di non penalizzarle per essere madri, mentre al tempo stesso denunciano l'inverno demografico. Storie di donne che non ci stanno a stare zitte di fronte alle molestie, anche verbali, sul luogo di lavoro. Donne che si battono per superare il divario di genere presente anche nelle buste paga e che in Calabria - sottolinea la Cgil - supera il 30%.

Ha dato voce alle donne lavoratrici la prima assemblea “Belle Ciao” della Cgil Calabria che si è tenuta a Lamezia Terme. «Si tratta - ha detto il segretario generale Gianfranco Trotta - di un pezzo importante della Cgil. L'impegno delle donne lavoratrici è necessario alle politiche sindacali. Il loro attivismo assume un valore ancora più grande in Calabria dove il gap salariale è tra i più ampi del Paese e dove la maternità è un percorso ad ostacoli a causa della mancanza di servizi e di welfare».

Maternità e lavoro di cura - è stato evidenziato nelle testimonianze - gli impegni delegati quasi esclusivamente al sesso femminile, ma a cui scarso valore viene dato nel mercato del lavoro, portando una grandissima fetta di lavoratrici calabresi a scegliere il part time o a rinunciare al posto di lavoro. «Belle Ciao è un percorso politico e culturale collettivo che mette al centro le donne, il nostro lavoro, i nostri diritti, la nostra libertà», ha spiegato la segretaria Cgil Calabria Celeste Logiacco. «Non può esserci sviluppo - ha aggiunto - crescita economica né futuro per la Calabria e il Paese senza il pieno riconoscimento del lavoro delle donne e politiche capaci di rimuovere le disuguaglianze, a partire da quelle di genere».

A chiudere i lavori la segretaria Cgil Nazionale Lara Ghiglione che ha sottolineato, tra l'altro, «l'importanza per le donne di riappropriarsi di spazi di discussione e di un nuovo protagonismo. Le donne, ha rimarcato, rappresentano oltre il 50% della popolazione. Garantire loro con la contrattazione migliori condizioni di lavoro significa migliorare il Paese».

?>