Dop Economy, le eccellenze calabresi valgono più di 62 milioni: «Difendiamo i nostri prodotti contro l’agropirateria»
Coldiretti Calabria sottolinea l’importanza dell’approvazione al Senato del ddl Agroalimentare che si propone di aumentare le tutele contro frodi e italian sounding: «Modello produttivo vincente, va tutelato»
La Dop Economy calabrese continua a consolidarsi, superando il valore complessivo di 62 milioni di euro e registrando un incremento dell’8,2% previsto per il 2024. Si tratta di un settore in costante crescita, che comprende prodotti Dop e Igp, veri e propri patrimoni agroalimentari da tutelare e valorizzare. Secondo Coldiretti Calabria, questi numeri confermano l’importanza di proteggere le eccellenze locali, anche attraverso strumenti normativi adeguati.
Legge Caselli: passo storico per i reati agroalimentari
Un segnale importante, per l’associazione, arriva dall’approvazione al Senato del ddl Agroalimentare (ddl n. 1519), collegato alla manovra, che riprende le proposte della cosiddetta «Legge Caselli». Questo provvedimento, atteso da oltre dieci anni, aggiorna il codice penale con un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare, introducendo finalmente il reato di agropirateria e rafforzando le sanzioni amministrative per violazioni su etichettatura, origine, ingredienti e denominazioni.
Come sottolinea Coldiretti, «l’aggiornamento del codice penale rappresenta un progresso fondamentale per contrastare efficacemente le frodi nella filiera alimentare», con particolare attenzione alle denominazioni di origine Dop e Igp, spesso vittime di contraffazioni e agropirateria.
Valorizzazione del territorio e lotta all’italian sounding
La tutela delle Indicazioni Geografiche non è solo una questione legale, ma anche un volano per lo sviluppo del territorio. Secondo Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, «il sistema delle Indicazioni Geografiche continua a rappresentare un modello produttivo vincente, in grado di generare valore diffuso sul territorio, mantenere vitali le aree interne e garantire sviluppo e competitività al nostro agroalimentare».
La valorizzazione di Dop e Igp, oltre a proteggere i prodotti locali, contribuisce a contrastare l’italian sounding: pratiche che consentono a prodotti stranieri di essere presentati come italiani, spesso tramite trasformazioni ingannevoli, una sfida che la legge Caselli intende affrontare con strumenti normativi più efficaci.