Energia, Napoli (Cnel): «Più rinnovabili, meno discrezionalità e regole chiare per centrare gli obiettivi Ue»
L'obiettivo europeo punta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, rafforzare la competitività del sistema produttivo e garantire maggiore sicurezza
Il nuovo Piano d'azione della Commissione europea per portare il tasso di elettrificazione dell'Unione al 46% entro il 2040 impone una decisa accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture energetiche e una profonda semplificazione delle procedure autorizzative. L'obiettivo europeo punta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, rafforzare la competitività del sistema produttivo e garantire maggiore sicurezza energetica.
«Nei prossimi anni assisteremo a un aumento esponenziale della domanda di energia elettrica, determinato dall'elettrificazione dell'industria, dei trasporti, dell'edilizia e dalla crescente digitalizzazione dell'economia. Per questo è fondamentale pianificare oggi gli investimenti necessari affinché il sistema sia in grado di sostenere questa crescita», afferma Francesco Napoli, consigliere del Cnel.
«Occorre aumentare la capacità produttiva da fonti rinnovabili, potenziare le reti e investire con decisione nei sistemi di accumulo, indispensabili per garantire continuità e stabilità alla fornitura di energia. Allo stesso tempo è necessario intervenire sul piano normativo, perché l'eccessiva discrezionalità riconosciuta agli enti locali nelle procedure autorizzative continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla realizzazione degli impianti strategici».
Secondo Napoli, «non si tratta di comprimere le prerogative dei territori, ma di definire regole chiare e uniformi, con tempi certi e criteri omogenei, affinché opere di interesse nazionale non restino bloccate per anni. La tutela dell'ambiente e del paesaggio deve convivere con l'esigenza di garantire al Paese sicurezza energetica e competitività industriale».
«L'Europa ha indicato una direzione precisa. L'Italia deve cogliere questa opportunità accelerando la transizione energetica, perché senza nuove fonti rinnovabili, senza sistemi di accumulo e senza una semplificazione amministrativa sarà difficile sostenere l'aumento dei consumi elettrici e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. La sicurezza energetica è oggi una leva strategica per la crescita economica, la competitività delle imprese e la tutela del potere d'acquisto delle famiglie», conclude il consigliere del Cnel.