Evasione fiscale, in Calabria poche segnalazioni dai Comuni: in un anno recuperati solo 64mila euro
A livello nazionale nel 2025 sono stati recuperati complessivamente 2,5 milioni di euro. Nella nostra regione solo 10 enti su 404 hanno collaborato con l’Agenzia delle Entrate
Nel 2024 le entrate riconosciute ai Comuni per la collaborazione al recupero dell'evasione fiscale hanno toccato il minimo storico, portando nelle casse degli enti locali poco più di 2,5 milioni di euro. Attualmente lo Stato riconosce ai Comuni una compartecipazione del 50% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo. Ciò vuol dire che in tutto sono stati recuperati 5 milioni di euro, a fronte di crediti vantati per un valore di centinaia di milioni di tributi non versati dai contribuenti. Lo dice il report realizzato dal Centro studi enti locali.
Meno del 4% dei Comuni italiani partecipa in modo attivo allo strumento delle segnalazioni qualificate. La Lombardia è la regione con il maggior numero di enti impegnati, 97, e il maggior numero di somme recuperate, 1 milione di euro, circa il 40% del totale nazionale. In Calabria solo 10 enti su 404 hanno collaborato con l’Agenzia delle Entrate per un riparto del contributo complessivo per il 2025 ma a valere sul 2024, pari a 64mila e 619 euro, l’8% in meno rispetto all’esercizio precedente.
Tra i Comuni più efficaci nel trasformare le segnalazioni in recupero effettivo di gettito c’è anche Reggio Calabria alla quale il riparto dei fondi ha destinato 34mila e 205 euro, poco più del 50% del totale destinato a tutti i comuni della regione. Nel breve elenco pubblicato dal Centro studi enti locali compaiono Villa San Giovanni (26.934 euro) e Luzzi (1.035 euro) e con somme di molto inferiori anche Melito di Porto Salvo, Bisignano, Castrolibero, Altilia, Petilia Policastro, Fuscaldo e Crotone.