Ex tirocinanti Calabria, Tucci (M5s): «Dimenticati 266 lavoratori dei ministeri, il Governo garantisca le assunzioni»
Il deputato pentastellato annuncia un’interrogazione parlamentare: «Ci sono persone ferme da anni in un limbo per la mancata emanazione di un Dpcm che consenta loro di affrontare nuove selezioni»
«Centinaia di ex tirocinanti calabresi degli enti periferici del Ministero della Cultura e della Giustizia si ritrovano da diversi anni fermi in un limbo per la mancata emanazione, da parte del Governo, di un Dpcm che consenta loro di affrontare nuove selezioni e conseguenti contrattualizzazioni. Un'inerzia inaccettabile che non fa onore alla premier Meloni, colpevole di aver prima illuso e poi abbandonato i lavoratori». Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo Tucci, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri per la Pubblica Amministrazione, della Cultura e della Giustizia.
«La vicenda, segnalatami dalla collega Scutellà, affonda le sue radici nei percorsi di politiche attive avviati dalla Regione Calabria nel 2016 - chiarisce il parlamentare - parliamo di lavoratori che per anni hanno portato avanti le attività in diversi uffici pubblici e che avevano diritto a un inserimento interno definitivo. Sulla scorta di ciò, nel 2022, venne bandito un concorso per il reclutamento di 1.956 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato ad essi dedicato. Il problema è sorto, però, quando a seguito di un ricorso, e di una successiva sentenza del Tar Lazio, si è aperta la selezione anche a chi tirocinante non era. Il risultato? L'esclusione di 266 ex tirocinanti, di cui 255 del Ministero della Cultura e 11 della Giustizia».
«Dopo mesi di battaglie - prosegue il deputato - grazie all'approvazione di un decreto legge (il 124/2023) si è trovato il modo di rimettere in carreggiata i tirocinanti esclusi dal concorso tramite nuove procedure selettive. A quel provvedimento doveva seguire un Dpcm, ma il decreto non è mai stato emanato - incalza il parlamentare M5S -. Sospettiamo che dietro questo blocco ci sia la mancanza di copertura finanziaria. Se così fosse, saremmo di fronte a una grande presa in giro».
«Stando così le cose, nell'interrogazione chiedo di sapere – continua Tucci - se il Governo intenda garantire la conclusione definitiva di questa ingiustizia e l'avvio delle procedure selettive entro il 2026. Non è ammissibile che si continui a giocare con la vita di centinaia di famiglie e compromettere il funzionamento stesso di diversi enti sul territorio», conclude.