Ferrovie, riaperta la linea Sibari-Crotone dopo i lavori di upgrade tecnologico e potenziamento infrastrutturale
Lungo la costa ionica fino a Catanzaro Lido investimento complessivo di oltre 360 milioni di euro, in parte finanziati con il Pnrr. Ecco tutti gli interventi realizzati
È stata riattivata oggi la circolazione ferroviaria sulla Sibari-Crotone, a seguito di un articolato programma di interventi di upgrade tecnologico e potenziamento infrastrutturale a cura di Rete Ferroviaria Italiana. Lo fa sapere la stessa Rfi in una nota: «Attraverso l’insieme organico di interventi su opere civili, tecnologiche, armamento ferroviario e stazioni, che stanno interessando i 170 km di linea fra Sibari e Catanzaro Lido, sono stati raggiunti i numerosi obiettivi finanziati con fondi Pnrr».
In particolare, sono stati eseguiti sulla linea «gli interventi di upgrade tecnologico connessi all’implementazione del sistema ERTMS (European Rail Transport Management System) fra Sibari e Catanzaro Lido. Il rinnovo delle tecnologie con l’attrezzaggio del sistema ERTMS garantirà una maggiore affidabilità dell’infrastruttura, determinando un miglioramento della regolarità della circolazione e della qualità del servizio. Oltre a prestazioni più elevate, l’ERTMS permette anche un risparmio sui costi di gestione e manutenzione rispetto ai tradizionali sistemi di segnalamento».
Passi avanti significativi sono stati compiuti nei lavori per l’elettrificazione della dorsale ionica, che consistono nella realizzazione di circa 112 km di elettrificazione della tratta Sibari-Crotone, oltre che dei 58 km fra Crotone e Catanzaro Lido. In particolare, sulla tratta Sibari – Crotone proseguono le attività di posa e dell’allestimento definitivo della palificata destinata alla trazione elettrica. È inoltre pressoché completata la sottostazione di Cirò Marina, mentre si trovano in uno stato di realizzazione avanzato le sottostazioni elettriche di Pietrapaola e Crotone. Quasi del tutto ultimate anche le attività di cantierizzazione, demolizione e bonifica ordigni esplosivi, propedeutiche alla realizzazione delle restanti sottostazioni elettriche.
Fra Crotone e Catanzaro Lido è in fase di ultimazione la sottostazione elettrica di Steccato di Cutro e proseguono le attività per la realizzazione di quelle di Cutro e Sellia e di completamento dell’allestimento della infrastruttura per la trazione elettrica. Sono poi in corso gli interventi di realizzazione dei piazzali e fabbricati tecnologici agli imbocchi della galleria di Cutro.
La sospensione della circolazione tra Sibari e Crotone ha anche permesso un ampio programma di interventi di consolidamento, manutenzione e potenziamento infrastrutturale a diversi ponti, sottovia e travate metalliche sulla tratta Sibari-Cirò, oltre al rinnovo dei deviatoi nelle stazioni di Gabella, Torre Melissa e Strongoli.
Conclusi anche, nella stazione di Crotone, i lavori di riqualificazione degli spazi interni ed esterni e di miglioramento dell’accessibilità, che hanno interessato le banchine, adesso adeguate a quota h55, l’illuminazione e la segnaletica. Installati anche tre ascensori, riqualificati il sottopasso e il fabbricato viaggiatori compresi atrio e sala d’attesa; realizzati, all’esterno, nuovi stalli riservati alle persone a ridotta mobilità, per migliorare il comfort, l’accessibilità e la qualità complessiva dell’esperienza di viaggio in stazione.
Nella stazione di Sibari, infine, sono stati completati i lavori sul primo marciapiede, adeguato a quota h55, con la sostituzione delle pavimentazioni, dei percorsi tattili, dell’illuminazione e della segnaletica. Sempre nella stazione di Sibari è stato già attivato il nuovo Piano Regolatore Generale. Grazie a questo intervento, la stazione è adesso adeguata al modulo 750 metri, che la inserisce nel più ampio progetto di potenziamento prestazionale della linea Taranto – Gioia Tauro, al fine di incrementare il traffico merci sull’intera rete, favorendo lo shift modale dalla gomma al ferro. Gli interventi inoltre, adesso permettono una più efficiente gestione della circolazione, migliorandone la regolarità.
Il valore complessivo di questi investimenti ammonta a oltre 360 milioni di euro, finanziati anche con fondi Pnrr.