Firmato l’accordo commerciale India-Ue, intesa da 250 miliardi di euro
Giù del 75% i dazi reciproci su manifattura, agroalimentare, meccanica e automobili. Per tremila prodotti zero tariffe doganali
Nei prossimi 5 anni il commercio con l’India supererà i 250 miliardi di euro diventando la nuova arma europea per contrastare lo strapotere Usa e ampliare gli scambi commerciali nel continente asiatico dove la Cina si conferma al momento un imbattibile competitor. Dal 2016 gli scambi India-Ue sono cresciuti del 90% con una quota di servizi superiore a quella delle merci. Nel 2024 l’import-export europeo hanno raggiunto quota 176 miliardi. Il trattato porta le firme del premier indiano Narendra Modi, del presidente del Consiglio europeo António Costa e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (nella foto in copertina). Con questo accordo commerciale i dazi di importazione imposti dall’India, oggi al 96,6%, saranno ridotti gradualmente in media del 75% e per oltre 3.000 prodotti di vario genere saranno del tutto aboliti. La Commissione europea stima che le esportazioni di beni dell’Ue verso l’India raddoppieranno entro il 2032 e che complessivamente, le riduzioni tariffarie consentiranno di risparmiare circa 4 miliardi di euro all'anno in dazi sui prodotti europei. Ne beneficeranno soprattutto la manifattura e l’agroalimentare, insieme al settore meccanico ed a quello automobilistico. I dazi di importazione di auto in India scenderanno dal 110% al 10% e per le componenti e le parti di automobili verranno completamente aboliti entro 10 anni. Anche le tariffe che vanno fino al 44% sui macchinari, il 22% sui prodotti chimici e l'11% sui prodotti farmaceutici saranno per lo più eliminate.
L'accordo elimina o riduce le tariffe spesso proibitive (oltre il 36% in media) sulle esportazioni di prodotti agroalimentari dell'Ue. Le tasse indiane sui vini saranno ridotte dal 150% al 75% all'entrata in vigore dell’accordo, fino ad arrivare al 20% entro 5 anni. Le tariffe sull'olio d'oliva, oggi al 45%, saranno abolite entro cinque anni. Stesso discorso per i prodotti agricoli trasformati: pane e dolciumi oggi con dazi fino al 50% saranno commercializzati a costo doganale zero. L’intesa assicura ampie tutele ai produttori europei: sono esclusi dall’accordo e verranno commercializzati a costo tarrifario pieno la carne bovina, la carne di pollo, il riso e lo zucchero.
Parallelamente, l'Ue e l'India stanno attualmente negoziando un accordo separato sulle indicazioni geografiche (IG), che aiuterà i prodotti agricoli tradizionali iconici dell'UE a vendere di più in India, eliminando la concorrenza sleale sotto forma di imitazioni. L’Europa, oggi secondo partner commerciale dell’India dopo la Cina punta a consolidare la sua posizione lanciando un messaggio a Pechino e Washington. Nelle scorse settimane Unione europea e India hanno siglato un accordo di partenariato sul fronte occupazionale per meglio coordinare gli ingressi dei lavoratori nei rispettivi mercati. Da più tempo sono in piedi solide collaborazioni sul fronte tecnologico satellitare e spaziale, sulla ricerca medica e scientifica con progetti che vedono coinvolte le maggiori università europee.