Gasolio, lo sconto c’è ma non si vede: «In Calabria prezzi uguali e chi ha l’auto a benzina piange»
L’analisi dell’Unione nazionale consumatori sui prezzi dopo il taglio delle accise: «In alcune regioni prezzi addirittura aumentati, altrove si risparmiano appena 25 cent su un pieno di 50 listri»
«Effetto quasi nullo. Il taglio delle accise sul gasolio per ora non ha prodotto alcun concreto beneficio agli automobilisti, dato che come al solito compagnie petrolifere e distributori se la prendono molto comoda per adeguare al ribasso i prezzi secondo la nota teoria della doppia velocità: salgono come un razzo e scendono lenti come una piuma». Lo dice Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Mimit. «Nonostante il decreto-legge 27 luglio 2026, n. 133, che prevede il taglio di 14 centesimi al litro delle accise sul gasolio, sia entrato in vigore oggi – continua Dona –, il gasolio sia in autostrada che nella rete stradale si paga appena mezzo centesimo in meno di ieri, pari a 25 cent per un pieno di 50 litri. In autostrada il prezzo resta stellare, 2,250 euro al litro contro i 2,255 di ieri. Insomma, dovremo attendere come al solito 3 giorni perché gli effetti del taglio delle accise si dispieghino completamente e comunque il calo sarà, come sempre, inferiore al dovuto».
Carburanti alle stelle in Calabria, il gasolio supera i 2,20 al litro: «Subito il taglio delle accise»«In alcune regioni addirittura il prezzo del gasolio è salito, invece di scendere. In Molise oggi un pieno di gasolio costa 20 centesimi in più di ieri, in Campania si paga 10 cent in più, mentre la Medaglia di Bronzo per la regione peggiore va alla Calabria dove la variazione è nulla. Anche considerando le regioni più virtuose, Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, il risparmio è di appena 1 cent al litro, 50 cent a rifornimento», prosegue Dona.
«Per chi ha l'auto a benzina, invece, proseguono i guai nell'indifferenza del Governo e oggi in autostrada si vende a 2,074 euro, che non solo è il valore più alto da quando è scoppiata questa guerra ma è un record che non si aveva dal 27 settembre 2023. Visto che questo Governo aveva già alzato la tassazione sui tabacchi, e che sia le sigarette che i liquidi delle sigarette elettroniche che il tabacco riscaldato sono nocivi per la salute, non si capisce perché i vicepremier Taiani e Salvini si siano opposti ieri a questa misura di buon senso, che definirei salutare» conclude il presidente dell’Unc.