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13/05/2026 ore 17.16
Economia e lavoro

Giro d’Italia in Calabria, ospitare una tappa costa fino a 200mila euro ma può essere un affare per il turismo

Ciclismo e promozione del territorio, un connubio perfetto. Nelle tre settimane di gara previsti incassi per oltre 600 milioni. Il business complessivo supera i due miliardi. Ecco tutti i numeri

di Redazione Economia

Duecentomila euro per una tappa in arrivo, tra 75mila e 100mila per una partenza. È l’investimento richiesto, euro più euro meno, per ospitare una frazione del Giro d’Italia. Costa ma la visibilità è assicurata. La corsa rosa è una delle manifestazioni sportive più iconiche e più importanti di sempre. Un evento mediatico globale che ha superato i ristretti limiti della dimensione televisiva e che oggi viaggia spedito su tutti i canali social portandosi dietro milioni di appassionati e di curiosi.

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Quanto vale la Corsa rosa

Banca Ifis ha stimato in oltre 2 miliardi e 100 milioni di euro di ricavi l’impatto economico del Giro d’Italia sui territori attraversati dalla carovana delle due ruote. Con 620 milioni di guadagni diretti prodotti nelle settimane di gara lungo le tappe del percorso ciclistico. La quota maggiore degli introiti, 1,4 miliardi, è generata dai «benefici economici differiti» cioè da chi ritorna o da chi approda per la prima volta nei luoghi della corsa, «per vivere altre tipologie di esperienze turistiche». L’edizione 2025 ha prodotto un impatto sociale pari a 79 milioni di euro.

I numeri, la spesa media pro-capite

Banca Ifis ha quantificato in 121 euro la spesa pro-capite media giornaliera di coloro che assistono alle tappe dal vivo: il 31% per lo shopping, il 28% per l’alloggio, il 19% per la ristorazione, l’11% per i trasporti e l’11% per altre esperienze. I costi salgono fino a 170 euro per una tappa di grande importanza e aumentano fino a toccare i 287 euro per quelle più iconiche come quelle dolomitiche.

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L’organizzazione

Il Giro d'Italia è organizzato da Rcs Sport. Sono oltre 2.300 le persone arruolate ogni anno in questo mega progetto. Il lavoro sul campo non si limita a partenze ed arrivi di tappa ma si prolunga per almeno 6/8 settimane tra controlli dei tracciati, pianificazione logistica e disbrigo delle pratiche tecniche lungo il percorso e nelle località di partenza e di arrivo.

Gli sponsor

Spot e pubblicità in modalità multicanale. Il pacchetto completo costa milioni di euro. I listini prevedono la copertura a varia intensità di promozione sui canali offerti dalle società partner degli organizzatori. L’evento è globale e trova spazio sulle maggiori piattaforme web e non solo.

I diritti televisivi

I diritti televisivi rappresentano una grossa fetta del guadagno. In Italia, come da tradizione ormai consolidata, la corsa è seguita dalla Rai. In Europa la copertura principale viene garantita da Eurosport e dalle piattaforme Discovery+ e Hbo Max con questultima che copre anche gli Usa. In Sud America si può seguire su DirecTV ed ESPN, in Giappone su JSports, in Cina su ZhiboTv e su SpotTv nel Sud Est asiatico. La corsa viene trasmessa in 200 paesi e ha una platea potenziale di oltre 700 milioni di spettatori.

Sport e turismo, connubio perfetto

Anche questa edizione, la numero 109, punta sull’audience internazionale quale strumento strategico per la valorizzazione del territorio, della cultura e del turismo italiano. Il ministero del Turismo, in collaborazione con Enit, promuove le tappe sul portale italia.it, evidenziando bellezze paesaggistiche, cultura e ospitalità locale, con un impatto economico stimato di grande rilievo. Un tamtam multimediale che spinge la promozione del territorio con importanti ritorni economici nelle località toccate dalla corsa rosa.