Gli aumenti bruciano i bonus, Governo e Ue valutano razionamento e misure d’emergenza
Giovedì la premier riferirà in Parlamento. L’aumento dei prezzi dei carburanti azzera il taglio delle accise. Rischio razionamento a partire da maggio
Il caro carburanti ha azzerato i bonus. In pochi giorni gli aumenti di gas e petrolio hanno assorbito anche il nuovo taglio delle accise approvato dal Governo alla vigilia della Pasqua e rendono il conto delle forniture la “questione” più seria del momento. Domanda, offerta e corsa dei prezzi stanno creando dinamiche che rischiano di causare uno shock energetico senza precedenti. Più si allontana la pace in Medio Oriente più si avvicina la possibilità di un razionamento delle scorte con tutto ciò che ne può conseguire. Ne aveva accennato il ministro della Sicurezza energetica, Pichetto Fratin, la scorsa settimana. Lo ha detto domenica a chiare lettere la premier, Giorgia Meloni, rientrando dal suo viaggio nel Golfo Persico.
Italia verso il lockdown energetico: rischio stop già a maggioL’Ue valuta il razionamento dei carburanti e un nuovo ricorso alle riserve strategiche di gas e petrolio. Quelli a seguire saranno giorni molto difficili. Due decreti fiscali già adottati a distanza di tre settimane l’uno dall’altro e con circa un miliardo di spesa da parte del Governo non sono serviti a molto. Da ieri il gasolio viaggia già ad un costo medio di 2 centesimi al di sopra dello sconto applicato con il taglio delle accise. In alcune regioni il monitoraggio del ministero delle Imprese attraverso l’Osservaprezzi dei carburanti - che impone ai gestori di fornire giornalmente i prezzi di benzina, diesel, gpl e metano - segnala aumenti, oltre la media, dei prezzi praticati ai distributori. Parliamo di 3/5 centesimi in più.
È il caso della Calabria, seguita da Liguria, Lombardia, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Giovedì il Governo riferirà in Parlamento. Oggi al ministero della Sicurezza energetica si riunirà il Comitato tecnico sul gas per fare il punto sulla situazione e predisporre una serie di misure d’urgenza. In primis il razionamento delle scorte di carburante a partire da maggio. Insieme all’invito a ridurre i consumi energetici domestici. Si pensa anche al rafforzamento dello smart working fino all’estate. E in estate si presenterà il problema dell’uso dei climatizzatori per contrastare la calura stagionale.
Aeroporti senza carburante per gli aerei, anche Reggio Calabria a secco: introdotta una quota massima di rifornimentoIl trasporto pubblico è un altro dei nodi. Ieri è stato annunciato lo stop ai voli dall’aeroporto di Brindisi, mentre le limitazioni, per carenza di carburante aereo, interesseranno gli scali di Pescara e Reggio Calabria che vanno ad aggiungersi a Milano Linate, Bologna, Venezia e Treviso. Il blocco dei traffici marittimi ad Hormuz aggrava una situazione che paesi produttori e paesi importatori di gas e petrolio non hanno modo di risolvere diversamente. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha chiesto al Governo di valutare l’utilizzo di gas e petrolio russo. La soluzione non arriverà in pochi giorni. Anche nel caso si dovesse arrivare alla ripresa delle forniture dal Golfo passeranno mesi prima che la situazione possa tornare alla normalità.