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31/05/2026 ore 09.49
Economia e lavoro

Gli italiani riescono a risparmiare (un po’) di più ma la Calabria è in coda: Crotone provincia meno virtuosa del Paese

Nel salvadanaio delle famiglie ci sono 113 miliardi di euro, poco più dell’8% del loro reddito. La Lombardia è la regione in cui si riesce a mettere da parte qualcosa in più

di Carmelo Idà

Cresce la propensione al risparmio degli italiani. Le famiglie riescono a mettere da parte l’8,28% del proprio reddito: 113 miliardi. Una quota cresciuta dello 0,73% in 5 anni. Il Paese viaggia, però, a più velocità. Al Nord si risparmia di più, con picchi che arrivano al 10,70% in Piemonte, mentre al Sud si riscontrano maggiori difficoltà di accantonamento. La Calabria è in coda. La regione con il maggior risparmio pro capite è la Lombardia, quella con il minor risparmio è invece la Sicilia. La provincia più parsimoniosa è Biella, mentre all’ultimo posto c’è la nostra regione con Crotone. È quanto emerge da un’analisi realizzata dal centro studi Guglielmo Tagliacarne di Unioncamere. I dati si riferiscono al quinquennio 2019-2024.

La situazione in Calabria

I calabresi riescono a mettere da parte il 5,91% del proprio reddito, 1 miliardo e 822 milioni nel 2024, l’1,6% del totale nazionale. La quota pro capite è pari a 992 euro. Prima provincia per risparmio è Vibo Valentia con il 7,15%. Seguono Cosenza con il 6,09%, Reggio Calabria con il 5,86%, Catanzaro con il 5,82%. Crotone è ultima anche nella classifica nazionale, con il 4,30%.

La quota pro capite di risparmio

La Calabria viaggia nelle posizioni di coda con 992 euro. I risparmiatori della provincia di Vibo Valentia hanno accantonato 172 milioni, 1.147 euro a testa. Seguono Catanzaro con 357 milioni e 1.049 euro pro capite, Cosenza con 693 milioni e 1.035 euro a testa, Reggio Calabria con 488 milioni e 950 euro pro capite, chiude Crotone con 111 milioni e 685 euro di risparmio a testa.

La situazione in Italia

La Lombardia domina in termini di ricchezza: 29 miliardi, un quarto del risparmio nazionale, 2.943 euro di valore pro capite regionale. Milano è la prima provincia con 3.920 euro, seguita da Biella con 3.560 euro e da Modena con 3.260 euro.

Più risparmi con il lavoro agile

Dallo studio emerge che lo smart working ha consentito ai lavoratori maggiori risparmi. Il 9,45% delle proprie entrate nel 2024 «nei territori dove la quota del lavoro da “remoto” è stata maggiore rispetto alla media nazionale, contro il 7,67% messo da parte dai lavoratori dove il ricorso a questo strumento è stato più basso». Dove è maggiore la quota di occupati che lavorano da casa rispetto alla media nazionale, riporta lo studio, i lavoratori hanno messo da parte 2.697 euro a testa nel 2024 (erano 2.066 nel 2019) contro i 1.615 euro accantonati mediamente dai lavoratori laddove l’incidenza è più bassa (1.219 nel 2019).

La ricchezza delle famiglie

«Il risparmio si presenta territorialmente più concentrato rispetto al reddito delle famiglie. Le prime quindici province per ammontare complessivo - spiega Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne - assorbono, infatti, circa il 50% di tutto questo aggregato, ovvero 4,4 punti percentuali in più rispetto a quanto si riscontra per il reddito disponibile».

La geografia del risparmio

Il Piemonte con il 10,70% è la regione con la maggior propensione al risparmio: conquista il podio e tutte le sue province figurano nelle prime dieci posizioni. Biella è al primo posto con il 14,37%, seguita da Asti con il 12,79% e Vercelli con il 12,53%. La Lombardia è al 10,46% mentre l’Emilia-Romagna al 10,14%. Le famiglie fanno, invece, più fatica ad accantonare risorse in Sicilia (5,05%), Sardegna (5,29%) e Calabria (5,91%). Il fondo della classifica provinciale è occupato da 16 province del Mezzogiorno.

Lombardia “salvadanaio” d’Italia

I milanesi hanno risparmiato a testa in media 3.920 euro nel 2024, oltre il doppio della media nazionale (1.918 euro) e quasi il quadruplo di quella meridionale (1.081 euro), e circa sei volte il valore pro-capite messo da parte dai crotonesi (686 euro) fanalino di coda. In Lombardia si concentra più di un quarto del risparmio complessivo maturato dagli italiani nel 2024, capitanata da Milano (11,25%). Seguono a distanza sul podio Roma (7,27%) e Torino (5,29%).