«I 15 milioni annunciati da Occhiuto sono una miseria»: non si ferma l’ondata di proteste in Calabria
Il Movimento popolare nazionale chiede l’intervento immediato contro l’aumento dei costi e annuncia altre manifestazioni. Il 10 ottobre l’appuntamento è a Cosenza
La mobilitazione degli agricoltori, insieme ai rappresentanti del comparto della pesca e dell'autotrasporto, prosegue sul territorio calabrese. I presidi rimangono attivi in diverse località della regione e per venerdì 9 è annunciato un nuovo appuntamento che vedrà protagonisti gli agricoltori di Francavilla, Cerchiara e Villapiana.
L'iniziativa rientra nella mobilitazione “L'Italia scende in piazza”, promossa dal Movimento Popolare Nazionale per chiedere un intervento immediato contro l'aumento dei costi che sta interessando diversi settori produttivi. Al centro della protesta ci sono soprattutto il caro carburante e, più in generale, le difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione imprese e famiglie.
Dai promotori arriva un appello alle istituzioni affinché continuino a mantenere alta l'attenzione sulle difficoltà che interessano il mondo dell'agricoltura, della pesca e dell'autotrasporto. «Chiediamo un intervento immediato contro i rincari – spiegano – e rivolgiamo un appello fermo a tutte le istituzioni affinché restino vicine al mondo dell'agricoltura, della pesca e dell'autotrasporto, in un momento di profonda difficoltà economica per tutte le famiglie italiane».
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I promotori della mobilitazione intervengono anche sullo stanziamento di 15 milioni di euro annunciato dalla Regione Calabria a sostegno delle aziende. Una misura che, secondo gli organizzatori della protesta, sarebbe insufficiente rispetto alla portata delle difficoltà che stanno affrontando le imprese.
«Riteniamo questa cifra una vera e propria miseria di fronte alla reale entità del problema», affermano i promotori, che per il comparto agricolo quantificano l'impatto dell'intervento in un aiuto di circa 15 centesimi al litro, a fronte di un aumento dei costi che, secondo quanto sostenuto nella nota, avrebbe ormai raggiunto un euro al litro.
«Desideriamo ringraziare gli organi di informazione – si legge nella nota – che stanno dando voce alla nostra protesta civile, la CGIL per la solidarietà concreta dimostrata sul campo e i rappresentanti politici che stanno sostenendo la nostra vertenza, a partire dal segretario regionale del PD Nicola Irto per la netta presa di posizione espressa nella sua nota ufficiale. Registriamo, tuttavia, il tentativo da parte dei grandi media nazionali di opacizzare la portata della nostra protesta: una scelta che evidenzia il chiaro timore nei confronti di una mobilitazione spontanea, intersettoriale e che parte dal basso».
L'appello ai sindaci calabresi
La mobilitazione guarda anche alle istituzioni locali. Gli organizzatori invitano ufficialmente tutti i sindaci calabresi a sostenere la protesta, partecipando ai presidi oppure manifestando pubblicamente la propria vicinanza alle categorie coinvolte.
Il calendario della protesta prevede infine un appuntamento regionale di rilievo. Sabato 10 ottobre i presidi confluiranno a Cosenza, in Piazza Loreto, dove è prevista una grande manifestazione nazionale con la partecipazione di delegazioni e rappresentanti dei lavoratori provenienti da diverse parti d'Italia.