Il carovita spinge le vacanze a rate, ma dietro i prestiti a portata di click si nascondono molte insidie
Due italiani su dieci scelgono la formula del “compra ora, paga dopo”. Un’opportunità per molti, ma un rischio di sovra-indebitamento per i più fragili
Vacanze a credito per 2 italiani su dieci. Ci si indebita per trascorrere qualche giorno al mare o in montagna. Parliamo di contratti online semplici da sottoscrive in pochi passaggi.
Nel nostro paese esplode il Buy now pay later, pagamento frazionato in un click: un’opportunità per molti, ma un rischio di sovraindebitamento per i più fragili.
Un nuovo modello di consumo basato sul debito immediato e "invisibile". Secondo i dati del Centro Studi Confcooperative, quest’anno il panorama delle vacanze è dominato proprio dal fenomeno Bnpl, una formula che ha smesso di essere una nicchia tecnologica per diventare un’abitudine consolidata per milioni di cittadini.
I numeri di una rivoluzione
Il "compra ora, paga dopo" attira milioni di persone. Almeno due italiani su dieci finanziano oggi le proprie ferie attraverso questo strumento, che permette di frazionare la spesa in tre o quattro rate, spesso senza interessi, direttamente tramite app.
Il credito erogato tramite Bnpl ha avuto una crescita vertiginosa: è aumentato del 127% negli ultimi tre anni, con un ulteriore balzo del 23% solo nell'ultimo anno.
Dall'analisi di Crif emerge un quadro ancora più netto: in quattro anni il ricorso a queste forme di credito digitale è salito del 188%. Parallelamente, il credito tradizionale sta perdendo terreno. I cosiddetti "small ticket" - prestiti inferiori ai 1.500 euro che richiedono documentazione e tempi di approvazione più lunghi - sono calati del 29% negli ultimi tre anni. Nel solo primo semestre del 2025, questi finanziamenti classici hanno registrato un ulteriore contrazione del 13%, segnale di un cambiamento profondo nelle esigenze dei consumatori che preferiscono la rapidità di un click alla burocrazia delle filiali.
Perché piace il "pagamento in un click"
Il successo del Bnpl risiede nella sua estrema semplificazione. Il credito si perfeziona direttamente sulla piattaforma di acquisto, senza intermediari visibili. I vantaggi immediati sono chiari. Intanto la distribuzione del costo con la possibilità di dilazionare spese ingenti nel tempo. Poi i pagamenti senza interessi. Molte formule non prevedono costi aggiuntivi se le rate vengono pagate puntualmente. Infine, i tempi molto celeri per ottenere il prestito. Richiesta e concessione del credito avvengono velocemente e senza nessuna attesa per istruttorie complesse. Molti operatori hanno allungato i tempi di rientro fino a 24 rate e oltre.
Tuttavia, come sottolineato dalla Banca d'Italia, questa facilità d'uso nasconde una "vulnerabilità non facile da valutare" a causa della limitata disponibilità di dati aggregati sulla rischiosità complessiva del fenomeno.
I rischi: l’illusione del debito "leggero"
Il vero pericolo del Bnpl non è il singolo acquisto, ma l’indebitamento progressivo. Poiché ogni operazione appare di piccola entità, il consumatore tende a sottoscrivere numerosi finanziamenti contemporaneamente senza percepirne il peso totale. Molti utenti considerano questa soluzione di pagamento più accessibile di altre ritenendo che pesi meno sulle proprie finanze, perdendo però di vista il fatto che si tratti di un vero e proprio impegno finanziario.
Le insidie principali
Banca d’Italia e Crif avvertono che trattandosi di un contratto finanziario a tutti gli effetti l’approccio dovrebbe essere oltremodo responsabile per non incappare in questioni legate al mancato rispetto del piano di rientro. Per quanto semplice da attivate il Bnpl nasconde delle insidie. Il primo è l’accumulo di impegni. È facile sommare rate che, singolarmente gestibili, diventano insostenibili nel loro insieme. L’uso del credito per beni che perdono valore rapidamente (vestiti, elettronica o prodotti di bellezza) può creare un circolo vizioso di debito per consumi effimeri. Le penali sono salate: se si salta una rata, i costi extra e le multe possono essere significativi. La Banca d’Italia avverte infine che i ritardi nei pagamenti, se reiterati, possono compromettere l'affidabilità finanziaria del consumatore, rendendo difficile l'accesso a futuri mutui o prestiti più consistenti.
Il contesto economico: vacanze per pochi?
La spinta verso il Bnpl è alimentata anche da un aumento vertiginoso dei costi del turismo. Per una famiglia di quattro persone, una settimana all-inclusive ad agosto può arrivare a costare 6.820 euro (+5% rispetto all'anno precedente). Anche una soluzione più semplice (solo pernottamento e colazione) si attesta mediamente sui 2.750 euro a settimana.
Questa situazione ha creato una forte polarizzazione sociale: mentre molti ricorrono al credito per non rinunciare a partire, 8,9 milioni di italiani resteranno a casa, e per oltre la metà di loro la motivazione è esclusivamente economica.
I principali operatori hanno adeguato le formule di pagamento offrendo tempi più lunghi per restituire i prestiti: il valore complessivo delle transazioni Bnpl è passato da 1 miliardo di euro nel 2021 a quasi 10 miliardi nel 2025.
Verso una nuova regolamentazione
Il Far West del credito digitale sta per finire. La Banca d'Italia ha annunciato che a novembre 2026 entrerà in vigore la nuova direttiva europea sul credito ai consumatori. Questa normativa imporrà regole di trasparenza molto più rigide e, soprattutto, obbligherà le piattaforme a valutazioni più rigorose del merito creditizio degli utenti prima di concedere il finanziamento. Un passaggio necessario per bilanciare l'innovazione tecnologica con la protezione dei risparmiatori, evitando che il sogno di una vacanza si trasformi in un incubo finanziario a lungo termine.