Il nodo Cosenza-Altilia entra nel vivo: cantieri imminenti per l’opera più attesa della viabilità calabrese
L’intervento riguarda circa 26 chilometri tra i più complessi dell’intera dorsale autostradale. Previsti 11 nuovi viadotti, 4 gallerie e lo svincolo Cosenza Sud
Per anni è stato il simbolo delle contraddizioni infrastrutturali del Mezzogiorno: un tratto indispensabile, ma inadeguato; strategico, ma fragile; centrale nei flussi nazionali, eppure rimasto ancorato a standard progettuali del secolo scorso. Oggi, finalmente, l’ammodernamento del segmento Cosenza-Altilia dell’Autostrada A2 del Mediterraneo imbocca la fase decisiva.
Dopo rinvii, riprogettazioni e passaggi istituzionali complessi, nel corso del 2025 il progetto ha completato l’iter autorizzativo e organizzativo. L’avvio dei lavori è ormai alle porte, con i primi cantieri previsti all’inizio del 2026.
Un tratto critico, una sfida ingegneristica
L’intervento riguarda circa 26 chilometri tra i più complessi dell’intera dorsale autostradale. Curve a raggio ridotto, forti pendenze, assenza di corsie di emergenza e un tracciato montano concepito decenni fa rendono oggi questo segmento un collo di bottiglia per la sicurezza e la fluidità del traffico.
Non a caso, il costo stimato dell’opera sfiora i 4 miliardi di euro, cifra che fotografa la difficoltà tecnica e l’ambizione dell’intervento. Per accelerare e coordinare le procedure, il Governo ha nominato Claudio Andrea Gemme Commissario Straordinario, oltre ad essere l’Amministratore Delegato di ANAS S.p.A., con il mandato di portare a compimento uno dei cantieri più delicati del Paese.
Il nuovo tracciato: meno tortuosità, più sicurezza
Il progetto definitivo segna una netta discontinuità rispetto al passato. Ampi tratti saranno realizzati in variante rispetto alla sede attuale, per correggere l’andamento tortuoso e adeguare le geometrie stradali agli standard europei.
Sono previsti 11 nuovi viadotti e 4 gallerie (tre naturali e una artificiale). Particolarmente rilevante la variante agli attuali viadotti Stupino e Ruiz, tra i più alti e complessi dell’A2, che rappresentano da sempre uno dei punti più delicati dell’asse.
La sezione tipo dell’autostrada sarà completamente ridisegnata: due corsie per carreggiata da 3,75 metri; corsia di emergenza da 3 metri; spartitraffico centrale di almeno 2,60 metri. Un salto di qualità netto in termini di sicurezza, comfort di guida e capacità di smaltimento dei flussi.
Cinque microlotti per governare la complessità
Per rendere gestibile un’opera di tali dimensioni, il progetto è stato suddiviso in cinque microlotti funzionali. Il lotto prioritario, compreso tra lo svincolo di Altilia e il viadotto Stupino, aprirà i cantieri per primo.
Tra le novità più attese figura anche un nuovo svincolo a Cosenza Sud, pensato per migliorare l’accessibilità urbana e alleggerire la pressione sull’uscita attuale, oggi spesso congestionata.
Secondo ANAS, la durata complessiva dei lavori sarà di circa tre anni, salvo imprevisti legati alla complessità geologica dell’area.
Autostrada intelligente e visione strategica
Il nuovo Cosenza-Altilia non sarà solo più sicuro, ma anche tecnologicamente avanzato. L’intero tratto sarà dotato di tecnologia Smart Road: monitoraggio strutturale in tempo reale, sensori ambientali, connettività veicolo-infrastruttura e predisposizione per la guida autonoma.
Un investimento che guarda oltre l’emergenza locale e si inserisce in una visione nazionale. Per il Governo, l’opera è strategica per garantire un flusso efficiente del traffico pesante lungo l’asse tirrenico-adriatico, in direzione del futuro Ponte sullo Stretto e del porto di Gioia Tauro, snodo chiave della logistica mediterranea.
Non solo un cantiere, ma una svolta
Se i tempi saranno rispettati, il Cosenza-Altilia smetterà di essere il punto debole dell’Autostrada del Mediterraneo per diventare uno dei suoi tratti più moderni. Non è soltanto una questione di asfalto e viadotti: è una partita che riguarda sicurezza, sviluppo economico, competitività e credibilità istituzionale.
Dopo anni di attesa, la Calabria è davanti a un passaggio decisivo. Questa volta, davvero, il cantiere non può più fermarsi.