In Calabria meno contenziosi tributari ma numeri ancora alti: oltre 21mila cause pendenti
Cosenza è la provincia con più cause iscritte nel terzo trimestre del 2025: 8.680. Le controversie maggiori riguardano Irpef, Imu, Iva, tasse auto e altri tributi comunali
Meno contenziosi tributari. Anche la Calabria si allinea al dato nazionale che in un anno ha visto diminuire le controversie tra gli enti preposti alla riscossione e i contribuenti. L’ultimo rapporto trimestrale del dipartimento giustizia tributaria del ministero dell’Economia dice che le cause pendenti in primo grado nelle corti di giustizia tributaria in Calabria al 30 settembre 2025 sono 21.641, 3.026 in meno rispetto al 2024 (-12,3%).
Nonostante il calo, il lavoro dei Tribunali è incessante ed i numeri restano comunque alti. Le liti pendenti a Catanzaro sono 4.810 (+6,4%), a Cosenza 8.680 (-20,8%), a Crotone 1.186 (+0,8%), a Reggio Calabria 6.353 (-14,9%), e a Vibo Valentia 612 (+12,9%). Le cause pendenti in secondo grado sono complessivamente 6.121 (+6,9%)
Nel terzo trimestre 2025 risultano pervenute 3.180 cause in primo grado, -7,8% rispetto allo stesso periodo del 2024 e 716 in secondo grado, -16,6%.
Al Sud le liti tributarie hanno numeri da record: sei regioni, Calabria compresa, rappresentano oltre il 60% dei contenziosi aperti nel Paese.
Le controversie maggiori riguardano, nell’ordine, i pagamenti dovuti all’Agenzia delle Entrate, ai Comuni e ad altri enti, alle Agenzia delle dogane e ai monopoli di Stato. Irpef, Imu, Iva, tasse auto e altri tributi comunali sono le tipologie di contenzioso più diffuse. Le persone fisiche sono il 72% della platea degli interessati nei giudizi di primo grado ed il 60% in quelli di secondo grado. Servizi, industria e commercio sono i tre settori economici maggiormente interessati dalle controversie riguardanti le società che si ritrovano in posizione debitoria.
L’ammontare del valore economico dei 3.180 procedimenti di primo grado avviati nei tribunali calabresi nel terzo trimestre del 2025 è pari a 72.474.348 euro. L’ammontare dei 716 contenziosi in trattazione in secondo grado di giudizio è pari a 50.708.520 euro.
Nel 2025 in primo grado risultano definite 4.734 cause per un importo complessivo di 113.908.409 euro. In secondo grado sono state definite 740 controversie per un valore di 61.160.646 euro.
In primo grado di giudizio la Calabria, con il 77,7%, risulta la regione con la più alta percentuale di rigetto dopo le Marche (82,2%). La nostra regione dopo la Liguria ha la più alta percentuale di cause con istanze di sospensione accolta sia in primo grado (82%) sia in secondo grado (92,6%).