Infrastrutture, con il Pnrr in Calabria progetti per 12 miliardi ma i lavori procedono a rilento (e mancano le risorse)
Tra le opere più costose l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria ma servono ancora 5,3 miliardi. L’analisi dell’ufficio studi della Camera dei deputati
Dodici miliardi e 201 milioni di euro in 5 anni per le opere pubbliche e per le infrastrutture strategiche e prioritarie in Calabria.
Lavori aggiudicati che procedono con lentezza. Le opere pubbliche progettate nella nostra regione hanno un costo di 8 miliardi e 830 milioni, le infrastrutture valgono 3 miliardi e 371 milioni.
Determinante la programmazione degli interventi in ambito Pnrr. L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza ha accelerato le procedure di gara ma non i tempi di realizzazione: i ritardi accumulati spostano in avanti di anni sia l’avvio sia la chiusura dei cantieri.
È quanto emerge dal rapporto annuale sulle infrastrutture strategiche e prioritarie 2025 realizzato dal Servizio studi della Camera dei deputati in collaborazione con l’Autorità nazionale anticorruzione e l’istituto di ricerca Cresme.
I tempi incidono sui costi: l’adeguamento tariffario sul prezzo dei materiali e lo stato di avanzamento dei lavori hanno causato aumenti pari all’8% delle somme appaltate. Il quadro nazionale degli interventi dice che dal 2021 al 2025 la spesa è stata pari a 522 miliardi e che le disponibilità finanziarie ammontano a 352 miliardi, il 67% del costo previsto.
Tra le dieci opere più costose c’è l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria: 17 miliardi e 486 milioni. C’è la disponibilità di 12 miliardi e 89 milioni, servono altri 5 miliardi e 397 milioni, circa il 30% dell’importo complessivo. L’ultimazione dei lavori è prevista ben oltre il 2035. Al momento si lavora sulla tratta Battipaglia-Romagnano (2,87 miliardi) e presto aprirà il cantiere per il raddoppio della galleria Santomarco (2,12 miliardi). Sono ancora in progettazione «altri interventi» del valore di 12 miliardi e 482 milioni: 7,3 miliardi sono già disponibili. Tempi lunghi anche per questa trance di finanziamenti: cantieri chiusi non prima del 2035.
Il report della Camera dei deputati evidenzia che su scala nazionale 189,5 miliardi (39%) dei 522 miliardi di spesa prevista sono ancora in progettazione. I lavori in corso valgono 174 miliardi (35%), quelli ultimati 75 miliardi (15%), 33 miliardi (7%) i cantieri da avviare, 20 miliardi (4%) in gara. Ci sono differenze territoriali. Il Centro-Nord può contare su 252 miliardi di opere. Al Sud e nelle Isole il valore scende a 194 miliardi.
Le ferrovie hanno progetti per 231,8 miliardi, il 44,3% dell’intero programma. Subito dopo ci sono strade e autostrade con 171,3 miliardi; metropolitane e tranvie con 61,4 miliardi; porti, interporti, aeroporti e ciclovie con 26,3 miliardi. A questi si aggiunge il Ponte sullo Stretto con 13,5 miliardi di finanziamento.