Intesa Sanpaolo punta 500 milioni di euro su nuovi investimenti sostenibili per le Pmi calabresi
Strumenti finanziari e opportunità di supporto a disposizione delle imprese saranno presentati domani a Corigliano-Rossano in un incontro con gli imprenditori. I dati del primo gruppo bancario: «Nel corso del 2025 abbiamo erogato oltre 630 milioni di euro»
Intesa Sanpaolo punta ad accelerare la crescita sostenibile delle Pmi calabresi attraverso un plafond di 500 milioni di euro dedicato a nuovi investimenti orientati ai processi di transizione ambientale, digitale e di governance. Lo rende noto lo stesso istituto. Gli strumenti finanziari e le opportunità di supporto che il primo gruppo bancario italiano mette a disposizione delle imprese locali saranno presentati domani a Corigliano-Rossano nel corso di un incontro con numerosi imprenditori.
«L'iniziativa - è scritto in una nota - rientra tra le attività del Laboratorio Esg della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese e ha l'obiettivo di supportare il sistema economico del territorio attraverso due leve strategiche: investimenti nella Zes e sostegno allo sviluppo grazie agli strumenti di finanza straordinaria, capaci di accelerare la crescita dimensionale delle Pmi e la loro competitività anche su nuovi mercati».
Da un'analisi realizzata da Srm-Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo, è scritto ancora nella nota, «emerge che in Calabria, nel triennio 2023-2025, circa il 60% delle imprese ha realizzato investimenti e circa un terzo delle risorse investite riguarda ambiti innovativi (dati dell'Osservatorio Manifatturiero di Srm). Pur restando prevalenti gli investimenti tradizionali, che assorbono il 75% delle risorse, la componente sostenibile raggiunge il 13%, superando gli investimenti in digitale (10%) e quelli nei rapporti con il sistema della ricerca (2%). Il dato segnala una crescente attenzione delle imprese calabresi alla transizione ambientale».
Durante i lavori, dopo l'intervento di Giuseppe Nargi, direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, Walter Pulignano, amministratore unico di Ecoross, società che ospiterà l'incontro nella propria sede, ragionerà sui punti di forza che una strategia aziendale sostenibile è in grado di garantire, evidenziando le tappe salienti del percorso orientato ai criteri Esg intrapreso dalla sua impresa. Il dibattito sarà infine arricchito dagli interventi di Stefania Celeste e Alberto Pizzocchero di Circularity. «La sostenibilità - afferma Giuseppe Nargi - non è solo un'opportunità per le imprese calabresi, ma una necessità per garantirne la competitività nel medio-lungo periodo. Come Banca continuiamo a incentivare investimenti orientati ai criteri Esg e a rafforzare il tessuto produttivo, puntando soprattutto su distretti e filiere. Alle Pmi del territorio offriamo inoltre diversi strumenti di corporate finance attraverso un modello di advisory integrato unico nel panorama bancario italiano. L'incontro di domani ci consentirà di rinnovare il nostro concreto sostegno all'intero sistema economico calabrese, al quale nel corso del 2025 abbiamo erogato, tra famiglie e imprese, oltre 630 milioni di euro».
«Sarà un onore afferma Walter Pulignano - ospitare l'evento di domani qui a Parco Biometano, il nostro impianto che trasforma i rifiuti organici prodotti nelle nostre case in biometano e compost, in piena coerenza con i principi dell'economia circolare. Il riconoscimento di Intesa Sanpaolo, che ha qualificato il progetto nell'ambito della Circular Economy, insieme al supporto finanziario ricevuto, conferma la solidità del nostro percorso e rafforza la nostra visione di sviluppo sostenibile. L'incontro di domani, che vedrà la partecipazione di numerosi colleghi imprenditori calabresi, rappresenta uno dei numerosi appuntamenti che abbiamo promosso ed ospitato già dall'inizio dell'anno, poiché Parco Biometano è stato concepito come un impianto che mette in relazione tecnologia, arte e natura, visitabile attraverso percorsi didattici, fruibile attraverso spazi polifunzionali e pensato non solo per la produzione, ma anche per ospitare momenti di confronto e formazione, contribuendo alla diffusione della cultura Esg».