Investimenti dal Medio Oriente nelle imprese italiane, le partecipazioni valgono 415 milioni
Manifattura, trasporti e finanza i settori di maggiore interesse. Il 60% delle quote fanno capo a Emirati Arabi Uniti e Qatar
Fondi sovrani e società di capitale a caccia di partner italiani. Le imprese che hanno soci mediorientali sono 3.893. Le partecipazioni valgono 415 milioni di euro. Manifattura, trasporti e finanza sono in testa alle preferenze, ed aumenta l’interesse verso le aziende che operano nel settore dell’innovazione tecnologica. È quanto emerge dallo studio di InfoCamere sugli effetti della “Crisi del Golfo”.
Gli Emirati Arabi rappresentano il 40,8% del capitale totale investito in Italia, 169,4 milioni di euro. Il Qatar si distingue per un modello di partecipazione più concentrato: con una quota del 20,1% sul totale (83,4 milioni), gli investimenti si focalizzano su sole 32 società, per una dimensione media della partecipazione significativamente più elevata degli altri paesi. Seguono, con quote più contenute, Israele con il 14,3% del totale (59 milioni), Libano con il 10,2% (42,3 milioni), Arabia Saudita con il 5,2% (21,6 milioni) e Iran con il 5% (20,8 milioni). Bahrein, Siria, Giordania, Iraq, Oman e Kuwait, rappresentano una quota residua del 4,4% corrispondente a circa 18,2 milioni.
L’Iran, oggi al centro del conflitto, ha investito 20,8 milioni ed è il paese con il maggior numero di imprese partecipate sul totale: sono 1.093 su 3.839. Israele ne conta 779, il Libano 558, la Siria 530, gli Emirati Arabi 323, la Giordania 229, l’Iraq 151, l’Arabia Saudita 149, il Kuwait 39, il Bahrein 35, il Qatar 32, e Oman 9.
Il profilo degli investimenti dei paesi mediorientali in Italia appare fortemente orientato verso comparti ad alta intensità di capitale e di valore tecnologico. Segno dell’interesse rivolto ad attività svolte in contesti chiave dell’economia globale. Il settore manifatturiero assorbe la quota maggioritaria del capitale investito dai paesi del Medio Oriente (185 milioni), con un'incidenza pari al 44,6% sul totale delle partecipazioni. I trasporti e la logistica valgono 52,3 milioni, il 12,6% del portafoglio complessivo. Il 10,8% del capitale investito, 44,7 milioni, si trova versato nelle attività finanziarie e assicurative di 72 aziende italiane. Lombardia (1.398), Lazio (799), Toscana (320), Emilia-Romagna (272), Veneto (254) e Piemonte (164) sono, nell’ordine, le regioni con il maggior numero di imprese partecipate.
La componente mediorientale la cui quota di possesso si attesta in media al 6,9% non si limita però solo a ruoli di minoranza: nel caso di alcuni paesi assume posizioni di rilievo nelle compagini societarie. Nel Qatar si arriva al 62%, in Oman al 46% e negli Emirati Arabi al 34%. Gli investimenti diretti sono in aumento, segno di una presenza strutturale nel sistema economico e produttivo italiano che va ben oltre la sola logica finanziaria.