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12/04/2026 ore 12.50
Economia e lavoro

La Calabria al Vinitaly, il ministro Mazzi: «Già avviati contatti con la Regione per fare un lavoro specifico»

Durante la seconda serata l’assessore Gianluca Gallo ha illustrato la rivoluzione in atto nei campi del nostro territorio. I rappresentanti del Governo hanno sottolineato come l’enoturismo sia al centro dell'agenda politica per il 2026

di Simona Palaia

Al Vinitaly in the City 2026 la Calabria Straordinaria non è stata ieri sera una semplice etichetta promozionale, ma il vero centro di gravità istituzionale che ha trasformato il "salotto veronese" in Ambasciata del Mediterraneo. Il cuore pulsante dell'evento è stata Piazza dei Signori, dove la storia medievale della Loggia di Fra Giocondo ha incontrato l'energia contemporanea e l'austerità della statua di Dante è stata avvolta dalle luci calde e dai profumi del bergamotto e del mosto calabrese.

La Calabria ha portato a Verona una narrazione fatta di resilienza e orgoglio, trasformando una serata di gala in una dimostrazione di forza produttiva. È stato il momento in cui il Sud ha smesso di essere "ospite" per diventare il motore dell'intrattenimento colto della città.

La seconda serata di Vinitaly and the City 2026 ha segnato il debutto ufficiale di Gianmarco Mazzi nel ruolo di ministro del Turismo, avvenuto significativamente nella sua città natale, a fianco del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

L’arrivo dei due rappresentanti del Governo in Piazza dei Signori ha suggellato un asse strategico tra i rispettivi dicasteri, volto a consolidare il binomio vino-turismo come pilastro dell’export e dell’attrattività nazionale.

Per il neo-ministro Mazzi, la serata di ieri ha rappresentato il primo atto ufficiale dopo il giuramento. La scelta di esordire a Verona, tra i marmi della Loggia di Fra Giocondo, non è stata solo una questione di appartenenza territoriale, ma una dichiarazione d’intenti: porre l’enoturismo al centro dell’agenda di governo. Mazzi ha sottolineato come il settore vitivinicolo sia il principale "biglietto da visita" per i flussi internazionali, definendone Verona la capitale.

L'evento inaugurale, pur mantenendo i toni della celebrazione cittadina, ha assunto la forma di un tavolo di confronto politico di alto profilo. La partecipazione delle cariche governative ha confermato che il binomio tra cultura del vino e marketing territoriale è al centro dell'agenda politica per il 2026, con l'obiettivo di trasformare l'indotto della fiera in un volano permanente per il turismo nazionale.

Punto focale della serata è stata la collaborazione con la Regione Calabria, rappresentata dall'assessore all'Agricoltura Gianluca Gallo: «Sono già in contatto con l’assessore regionale, con l’amministrazione della Calabria perché vorrei fare un lavoro specifico. Da uomo del nord mettermi a disposizione per il sud» ha affermato Mazzi.

L'assessore Gallo ha agito come il vero architetto di questo ponte: lo si è visto illustrare ai colleghi ministri la rivoluzione in atto nei campi calabresi, fatta di investimenti tecnologici e recupero delle radici. La sua presenza è stata la garanzia che dietro il termine "straordinaria" ci sia un progetto concreto di crescita economica che unisce il turismo, sposando la linea di Mazzi, alla terra, sposando quella di Lollobrigida.

Non è stata solo una sponsorizzazione, ma una vera invasione di bellezza. Sotto lo slogan "Calabria Straordinaria", la regione è diventata la musa ispiratrice del Dj set di Ema Stokholma. La piazza è stata punteggiata dai colori caldi e dai sapori intensi dei vitigni autoctoni calabresi, che hanno creato un contrasto sensoriale perfetto con l'aria frizzante della serata veronese.