Sezioni
Edizioni locali
23/11/2024 ore 13.10
Economia e lavoro

La metropolitana di Roma rinasce a Reggio Calabria: Hitachi costruisce 14 treni super-tecnologici per la Capitale

Le immagini dei convogli in produzione negli stabilimenti in riva allo Stretto. Il primo arriverà tra l’8 dicembre e Natale, poi tre mesi di test prima di entrare in servizio

di P. P. P.

Il primo treno dovrebbe arrivare a Roma da Reggio Calabria nei prossimi giorni, fra l’8 dicembre e Natale: un regalo sotto l’albero. I passeggeri potranno usarlo ovviamente soltanto dopo il rodaggio: tre o quattro mesi, perché è il primo prototipo della nuova fornitura per le flotte aziendali in servizio sulle linee A e B della metropolitana della Capitale. Serviranno test più lunghi per il “paziente zero”.

La sotterranea capitolina un po’ malmessa rinasce nello stabilimento Hitachi in riva allo Stretto: una Calabria che produce tecnologia destinata al resto d’Italia e del mondo e regala soddisfazione agli amministratori della Capitale. Eugenio Patané, assessore ai Trasporti del Comune di Roma lo racconta sui social: «Vedere negli stabilimenti Hitachi Rail il primo treno completato, e gli operai al lavoro su altri due convogli, è stata un’emozione senza precedenti. I treni nuovi che arriveranno presto nella capitale, sono la dimostrazione che Roma sulla mobilità su ferro si è rimessa in moto seriamente».

hitachi reggio calabria metro romaFoto di gruppo per la delegazione romana in visita agli stabilimenti Hitachi di Reggio CalabriaFacebook Eugenio Patané

Patané ha visitato gli stabilimenti calabresi assieme al direttore del Dipartimento Mobilità, Antonello Fatello, e a Marina Adduce, Direttore d'esercizio di Atac: qui nascono i nuovi 14 treni che andranno a rimpolpare le flotte aziendali.

«Quelle che stanno facendo negli stabilimenti Hitachi – spiega – sono attività di una complessità tale che non è spiegabile a parole, ma che va vista: sia per la quantità di tecnologia impiantistica montata sui treni, sia per la tecnologia meccanica che viene applicata».

[Missing Caption][Missing Credit]

I nuovi treni “calabresi”, di nuova generazione, consentiranno di rinnovare e abbassare l'età media della flotta circolante sulle linee della metro della Capitale. Inoltre, i convogli consentiranno una riduzione del consumo di energia di circa il 10% rispetto al parco attualmente in uso sulle due linee.

«Questo risultato – dice ancora Patanè – è reso possibile grazie al peso dei nuovi treni, ridotto del 5%, e alla maggiore efficienza della catena di trazione».

I nuovi convogli sono costituiti da 6 carrozze, tutte comunicanti, hanno la guida bidirezionale e sono lunghi 106 metri. Ogni treno è dotato di 48 porte, 24 su ciascuna fiancata. La velocità operativa massima è di 80 chilometri orari. I posti a sedere sono 204. Quattro sono le postazioni per le sedie a rotelle. Ogni treno può trasportare 1204 persone. Sono dotati di impianto di condizionamento di ultima generazione e prevedono un miglioramento del comfort acustico per chi è a bordo.