La rinascita dei borghi calabresi, giovani e pensionati scelgono Santa Caterina. E c’è chi dal Canada sogna di aprire una scuola di cinema
Nel piccolo borgo del catanzarese, al bando promosso dalla Regione Calabria, hanno aderito una decina di partecipanti: «La lotta per il ripopolamento è attiva, qui c’è una comunità accogliente»
C’è anche chi sceglie la Calabria per risiedere o investire. Non una brusca inversione di tendenza, piuttosto un movimento carsico che attraversa alcuni borghi calabresi, sostenuti in questo sforzo dalla Regione Calabria. A dare la stura è stato il bando “Abita i borghi montani” finanziato dalla Cittadella e attecchito laddove il terreno era stato reso fertile. Fondi per favorire il ripopolamento delle aree interne che hanno definitivamente persuaso chi, il sogno della Calabria, già lo coltivava.
L’identikit dei partecipanti
Giovani coppie con in tasca un progetto, pensionati alla ricerca del buen retiro o semplicemente chi, nella terra dalle mille bellezze, intravede casa. È in linee generali questo l’identikit di chi ha scelto in particolare Santa Caterina dello Ionio impegnandosi, aderendo al bando, a trasferire la residenza o intraprendere qui una attività imprenditoriale.
I fondi per il ripopolamento
Il budget messo a disposizione dalla Regione al Comune è di 100mila euro: 5mila da corrispondere a chi cambia residenza, 20mila euro a chi investe. «Abbiamo colto l'occasione di partecipare a questo bando che si inserisce perfettamente nel solco dell’azione intrapresa dalla nostra amministrazione negli ultimi anni» spiega Raffaele Dolce, consigliere comunale di Santa Caterina dello Ionio con deleghe al centro storico.
Le adesioni
«Abbiamo investito per creare le condizioni di un processo di ripopolamento qui a Santa Caterina Superiore, il bando regionale rientra pienamente in questa strategia. Siamo molto soddisfatti perché c’è stata una buona partecipazione seppur il bando è stato aperto per pochi giorni». Complessivamente sette le adesioni: quattro per l’avvio di una attività imprenditoriale, tre per il cambio di residenza rivolto a pensionati o lavoratori in smart working.
I progetti imprenditoriali
«Abbiamo ricevuto progetti particolarmente interessanti» aggiunge il consigliere comunale. «Ad esempio, la richiesta di avvio di un’attività di giardinaggio o la creazione di b&b. E poi anche un progetto per la formazione cinematografica proposta da una coppia di registi, intenzionati a trasferirsi qui dal Canada». Milanese lei, canadese lui ma con antiche origini caterisane.
La scuola di cinema
Pronti entrambi ad aprire una scuola di cinema a Santa Caterina. «Si tratta di una attività di formazione con classi eterogenee e mentors provenienti da tutto il mondo. Hanno già avviato un progetto pilota la scorsa estate, quindi abbiamo potuto constatare la ricchezza culturale della proposta» precisa Dolce. «Siamo ben felici che, attraverso questo bando, riescano a concretizzare quest'idea che, in qualche modo, influirà anche sugli aspetti economici e sociali del paese.
La rinascita del centro storico
Tutti i partecipanti al bando, ad esempio, hanno acquistato una casa, si tratta di vecchie abitazioni diroccate che stanno ristrutturando. Non era richiesto dal bando ma chiaramente ha una ricaduta positiva in termini immobiliari». A completare il quadro delle adesioni ci sono anche due pensionati e uno lavoratore in smart working. Non una goccia nell’oceano per il piccolo borgo che si affaccia sul mar Ionio ma un movimento sotterraneo che qui ha preso piede da qualche tempo.
La lotta per le aree interne
«La lotta per il ripopolamento in cui sono impegnati in sinergia amministratori e comunità è sempre molto partecipata» sottolinea il consigliere comunale. «Santa Caterina, in particolare, sta vivendo un periodo favorevole, negli ultimi otto anni. L'interesse da parte di nuovi abitanti è sempre più forte, sono coloro che scelgono questi luoghi perché rispondono a determinati requisiti: ambientali, sociali e anche strutturali.
Servizi essenziali
Il nostro comune si è impegnato negli ultimi anni in una serie di azioni volte a garantire servizi essenziali come la farmacia, la guardia medica, il market, l'ufficio postale; per nulla scontati in un'area interna. Il bando chiaramente ci agevola ed è stato ben accolto ma credo che non avrebbe funzionato se non avesse trovato terreno fertile. Qui c’è una attività spontanea da parte della comunità e degli amministratori, abbiamo incoraggiato, ad esempio, il formarsi di associazioni sociali come la Pro Loco che opera bene e poi ci troviamo in una comunità accogliente. Il visitatore si sente accolto e si innesca poi un passaparola che influisce tantissimo in questo processo».