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04/09/2026 ore 16.26
Economia e lavoro

La Xylella attacca l’oro di Calabria: a rischio l’olio e un giro d’affari da centinaia di milioni

Le stime di Coldiretti evidenziano le dimensioni del business per l’agricoltura e i potenziali pericoli per la diffusione del batterio arrivato nella Piana di Gioia Tauro. Nel 2024 il valore della produzione è stato di 646 milioni di euro. Provincia di Reggio regina dell’olio con un totale di 11 milioni di litri

di Francesco La Luna

Il vero oro della Calabria adesso è seriamente a rischio. L’arrivo della Xylella a Taurianova è un problema enorme per l’agricoltura e per l’economia della regione, che ha nell’olio il suo principale vettore. Le stime di Coldiretti rispetto all’ultima campagna erano da record: 35mila tonnellate e 35 milioni di litri, valori che se confermati confermerebbero la Calabria quale terza forza nazionale rispetto all’olivicoltura, dietro all’inarrivabile Puglia e alla Sicilia e davanti alla Toscana. Un problema, però, non di second’ordine quello che riguarda il batterio trovato negli ulivi della piana di Gioia Tauro. Anzi, un problema di primissimo piano, visto che la Xylella è e resta il peggior nemico delle coltivazioni.

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I numeri della nostra regione, anche al netto dell’ultima campagna, sono impressionanti: la resa delle olive è superiore al resto d’Italia, fissata fra il 16 e il 19%, pari alle regine dell’olivicoltura. In buona sostanza, ogni 10 kg di olive si riescono a estrarre 2 kg di olio. Il che, fuori dai calcoli, significa un giro d’affari da centinaia di milioni di euro. Più precisamente, secondo le stime del Crea, il valore della produzione agricola olearia calabrese nel 2024, all’ultimo dato disponibile, è stato di 646 milioni di euro. L’oro della regione, dunque, non è nelle miniere, ma ma fra i 718 frantoi e i 181mila ettari di oliveti da olio disseminati dal Pollino allo Stretto.

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Anzi, dallo Jonio allo Stretto, visto che le due regine dell’olio sono la piana di Gioia Tauro e la Sibaritide, seguite dalla piana di Lamezia e della Locride. Un dato che si riflette nel quantitativo di olio prodotto nella penultima campagna, quella 2024/’25: la provincia di Reggio Calabria ha infatti portato un totale di 11 milioni di litri, il 40% del totale. E il fatto che la Xylella abbia colpito proprio Taurianova, nel cuore della regione e della zona più produttiva, è un allarme che non si può davvero ignorare.

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Un allarme che fra l’altro arriva proprio quando la Regione, con l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo in testa, aveva deciso di accompagnare con un piano olivicolo da 50 milioni di euro la filiera verso un’era ancora più moderna. I fondi stanziati servono a modernizzare gli impianti, sostenere i frantoi e migliorare complessivamente tutto l’indotto. Un indotto che, però, ora è messo a dura prova da un nemico preoccupante.