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30/12/2017 ore 14.48
Economia e lavoro

L’altopiano della Sila diventa distretto turistico

La soddisfazione del Gal che, nei mesi scorsi, ha svolto azione di concertazione. La firma del decreto ad opera del ministro Franceschini

di Redazione

Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini ha firmato il decreto di istituzione del Distretto turistico dell’altopiano della Sila. «Un risultato straordinario – commenta il presidente del Gal Sila Sviluppo Antonio Candalise - che attribuisce alla Sila la valenza turistica che merita. Grazie dell'impegno profuso del Gal, che ha promosso e coordinato il progetto, alle reti di imprese del territorio, ai comuni dell'area, del Parco Nazionale della Sila e della Regione Calabria che hanno creduto in questa iniziativa, da oggi l'intero altopiano silano si dota di uno strumento strategico per lo sviluppo integrato e sostenibile del prodotto turistico territoriale».

 

Il Gal Sila Sviluppo, nella sua qualità di agenzia di sviluppo locale, e quindi al di là dell’attuazione dell’approccio Leader, ha svolto nei mesi scorsi una azione di concertazione ed animazione territoriale onde addivenire a questo importante risultato. In particolare dopo alcuni incontri nella sede del Parco nazionale della Sila, si è giunti all’inizio del mese di dicembre alla stipula di un protocollo di intesa tra 28 comuni montani dell’area della presila e della Sila delle Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, il Gal, il Parco Nazionale della Sila, il Cai sezione Cosenza, l’Unpli provinciale Cosenza, nonché di alcune le reti di imprese e delle associazioni di categoria del settore turistico, come Confesercenti Calabria e Confcommercio Cosenza, e del settore agricolo, come Cia Calabria, Aiab Calabria, Confagricoltura e Copagri, che hanno manifestato interesse all’iniziativa.

 

Il protocollo, oltre a regolare gli aspetti di massima, declina gli obiettivi e gli adempimenti connessi al percorso amministrativo da intraprendere, ed attribuisce al Gal la funzione di soggetto attuatore e coordinatore dell’iniziativa. Dopo un intesa raggiunta con il Dipartimento turismo della Regione Calabria, il direttore del Gal Francesco De Vuono, che ha curato tutti gli aspetti tecnici e normativi, indiceva una conferenza dei servizi decisoria finalizzata alla delimitazione territoriale del Distretto, e la Regione Calabria con delibera di Giunta prendeva atto dell’esito positivo della conferenza e richiedeva al Mibact di procedere all’istituzione.

 

I Distretti turistici, hanno l’obiettivo di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori che li compongono, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

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«Si tratta, - conclude Candalise - di un’entità socio-economica omogenea caratterizzata da un territorio storicamente e geograficamente determinato, ricadente nel Parco Nazionale della Sila e nella riserva della Biosferea dell’Unesco, che racchiude un insieme di risorse turistiche articolate ed integrate, a vantaggio del turismo lento ed ecosostenibile, nonchè un insieme di imprese del settore turistico, agricolo, agroalimentare ed artigianale che producono beni e servizi offerti al turista e una comunità tradizionalmente ospitante». Nelle prossime settimane avvieremo incontri con il partenariato al fine si stabilire la forma di governance del distretto e le linee guida del futuro piano strategico.