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25/02/2026 ore 13.46
Economia e lavoro

Le Bcc di Calabria e Campania concludono il progetto per l’ottenimento della certificazione parità di genere

Il presidente della Federazione, Amedeo Manzo: «Trasformiamo l’impegno in risultati tangibili». Fondamentale l’impegno dell’associazione Idee di Teresa Fiordelisi

di Redazione

Le Banche di Credito Cooperativo di Campania e Calabria hanno recentemente concluso il progetto per l’ottenimento della Certificazione Parità di Genere. 

«Le BCC associate hanno espresso la necessità di un intervento che parta dall’analisi organizzativa per promuovere una vera e propria cultura della parità di genere all’interno delle loro realtà. Per raggiungere questo obiettivo ci siamo impegnati non solo formalmente ma attraverso tutti gli strumenti possibili e in primo luogo promuovendo ai nostri vertici aziendali figure femminili che per le loro qualità professionali hanno subito dato un contributo essenziale alla nostra crescita e alla innovazione del sistema del credito cooperativo», ha affermato il presidente della Federazione Banche di Comunità Campania Calabria, Amedeo Manzo che ha proseguito: «Il nostro impegno verso la parità di genere è fondamentale. Crediamo che valorizzare il lavoro femminile e garantire un ambiente di lavoro equo sia essenziale per il futuro delle nostre BCC e della comunità che serviamo. Già lo stiamo facendo e sempre più lo faremo in futuro».

Un percorso costruito insieme e con grande sintonia dei vertici della Federazione, con i vicepresidenti Teresa Palmieri e Nicola Paldino, l’Associazione Idee, grazie alla forte disponibilità dei vertici delle BCC che hanno partecipato al progetto e alla disponibilità delle strutture partner che hanno consentito la certificazione.
Si è concluso, infatti, con risultati concreti e misurabili il percorso promosso dalla Federazione delle Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria, con il sostegno di Fondosviluppo, e la consulenza di Focus Consulting e Formeta, entrambe con un’importante esperienza specialistica nel settore.
Si tratta di un’iniziativa ideata a marzo 2025, per rafforzare la parità di genere e consolidare e accrescere una cultura organizzativa inclusiva.

Hanno partecipato al percorso: la Bcc Campania Centro, la Bcc di Capaccio Paestum Serino, la Bcc Magna Grecia, la Bcc Mediocrati, la BCC Montepaone, la BCC Napoli, la Bcc Terra di Lavoro S. Vincenzo de’ Paoli.

«Un’iniziativa che ci aiuta non solo a ottenere una certificazione importante, ma anche a migliorare l’efficienza organizzativa e il clima aziendale all’interno delle nostre banche perché promuovere la cultura della diversità e dell’inclusione è un valore imprescindibile per il Credito Cooperativo. Siamo entusiasti di aver coordinato questo progetto che segnerà un passo in avanti significativo per le nostre BCC e per tale motivo si è avviato con le Associate il percorso ulteriore con l’ambizione di un costante miglioramento», ha osservato il presidente della Federazione Banche di Comunità Campania Calabria, Amedeo Manzo davanti a un pubblico composto non solo dal mondo bancario ma anche dagli studenti del liceo scientifico Severi di Salerno che hanno recitato il “Canto delle donne” di Alda Merini.

L’ottenimento della Certificazione si colloca nell’ambito degli obiettivi dell’Agenda 2030, con il focus sul Goal 5 dedicato alla parità di genere.

«Le BCC – riporta una nota – hanno intrapreso un percorso concreto per promuovere l’equità e con ciò rafforzare la propria reputazione, diventare più attrattive per i nuovi talenti e consolidare il rapporto con Soci, clienti e partner. Grazie al supporto di Focus Consulting e Formeta, le banche hanno ottenuto una certificazione che attesta l’impegno verso una reale cultura della parità di genere, dando corpo in modo misurabile all’adesione verso i principi e valori che sono anche del Credito Cooperativo e che è prodromica alla definizione di una cultura aziendale orientata alla diversità, alla presenza femminile nei processi decisionali, fino a politiche a favore delle donne e degli uomini che lavorano per le Banche che garantiscano pari opportunità.
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla riduzione del divario retributivo tra uomini e donne – anche per rispondere ai prossimi obblighi che deriveranno dal provvedimento del Governo adotterà per dare attuazione alla Direttiva Europea 2023/970 - e all’introduzione di misure che favoriscano la conciliazione tra vita privata e lavoro, sostenendo la genitorialità in tutte le sue forme. Un impegno strutturale, quindi, che punta non solo a valorizzare le persone, ma anche a costruire un modello di banca moderna e inclusiva».

«Come Associazione iDEE – Associazione delle donne del Credito Cooperativo, non possiamo che guardare con soddisfazione all’impegno delle BCC di Campania e Calabria che hanno investito energie e risorse nel percorso per l’ottenimento della Certificazione di Parità. Condividiamo il valore di tale impegno, perché la parità sia, sempre di più, riconosciuta come obiettivo concreto, condiviso e duraturo. Ed è importante che le banche si siano impegnate in un percorso oggetto di periodica verifica, segno della serietà del loro approccio», ha dichiarato la Presidente di iDEE, Teresa Fiordelisi.

Giuseppe Li Volti, CEO di Focus Consulting, ha, invece, sottolineato che «la Certificazione della Parità di Genere fa parte di una strategia inclusiva e integrata delle organizzazioni, necessario a formare le persone e per farlo c’è bisogno di interventi strutturati: non si può sensibilizzare e basta, è necessario attivare cambiamenti che durino nel tempo. L’azione realizzata si pone in perfetta sintonia con la Federazione».

«Il processo di certificazione non rappresenta solo un percorso burocratico, ma un'occasione per trasformare la cultura aziendale dall'interno, rendendola più aperta, trasparente e capace di affrontare le sfide future», ha sostenuto Marco Sprocati, CEO di Formeta. Anche i dirigenti delle BCC hanno evidenziato i vantaggi ottenuti grazie alla maggiore attenzione alle politiche di inclusione. «Investire nella parità significa investire nella qualità: considerare le competenze prima dei pregiudizi, è questo il cambiamento che auspichiamo di vedere in ogni realtà, la funzione HR è centrale e strategica», ha sostenuto Giovanna D’Elia, HR & Culture Director di Focus Consulting.

«Questa certificazione conferma l’impegno della federazione nel voler costruire e consolidare un ambiente sempre più inclusivo partendo dalla base culturale, considerandolo come volano anche per il successo nel lungo periodo.La diversità deve essere considerata come ricchezza e valore, per creare ambienti di vita e lavoro sani e competitivi. L’uguaglianza di genere è un obiettivo difficile da raggiungere in tutti gli ambiti in maniera omogenea, per questo sono necessarie azioni congiunte a tutti i livelli per riuscire a dare un segnale. Credo che l’acquisizione di potere e responsabilità da parte delle donne e il miglioramento delle condizioni sociali, economiche e politiche sia essenziale per il raggiungimento di un governo veramente democratico, per favorire lo sviluppo in tutti i campi della vita. Gli ostacoli di ordine culturale, ma anche politico ed economico che impediscono alle donne di realizzarsi al pari degli uomini devono essere rimossi se vogliamo che la società si evolva in ogni ambito della vita pubblica e privata. Raggiungere la parità di genere dovrebbe portare gli uomini e le donne ad avere maggiore consapevolezza dei propri diritti/doveri presupposto per vivere in una società libera e democratica dove la diversità è arricchimento e crescita», ha dichiarato la vicepresidente della Federazione Teresa Palmieri.

«La parità di genere non è solo un obiettivo di giustizia sociale, ma un pilastro della nostra identità cooperativa: valorizzare ogni persona, garantire pari opportunità e costruire un ambiente di lavoro equo e inclusivo è parte del nostro DNA. La certificazione testimonia che questo percorso, avviato con convinzione, produce risultati tangibili e rafforza il legame con le comunità che serviamo», lo ha affermato il vicepresidente vicario della Federazione Nicola Paldino, rafforzando lo spirito dell’azione promossa dalla Federazione.

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