Lidi devastati dalle mareggiate, Assobalneari: «Pioggia di disdette e clima di incertezza tra operatori, s’intervenga»
L’associazione lancia l’allarme a seguito delle ondate di maltempo che hanno gravemente danneggiato le coste di Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna: «Servono misure di sostegno, ristori rapidi e strumenti straordinari per le imprese colpite»
Le violente ondate di maltempo che in questi giorni hanno colpito il Sud Italia, in particolare le coste della Calabria, della Basilicata, della Sicilia e della Sardegna, stanno producendo danni gravissimi al sistema turistico costiero nazionale. Lo sottolinea una nota di Assobalneari Italia. «Mareggiate, erosione, strutture distrutte e stabilimenti balneari fortemente danneggiati stanno generando una crisi immediata anche sul piano economico, con numerose disdette di prenotazioni turistiche e un clima di crescente incertezza tra operatori e viaggiatori» si legge nel comunicato.
Mareggiate sul Tirreno, un’onda anomala si abbatte sul lungomare (già a pezzi) di Fuscaldo«Siamo di fronte a una vera e propria emergenza economica e sociale — dichiara il presidente di Assobalneari Italia Fabrizio Licordari - che colpisce territori straordinari dal punto di vista naturalistico ma fragili sul piano infrastrutturale. Le imprese turistiche costiere e gli stabilimenti balneari rappresentano una risorsa strategica per queste regioni: garantiscono occupazione, servizi, attrattività e sviluppo locale. Per questo chiediamo un intervento immediato e concreto del governo, con misure di sostegno, ristori rapidi e strumenti straordinari per le imprese colpite».
Secondo Assobalneari Italia, la crisi attuale è aggravata da una situazione di totale incertezza normativa legata all'applicazione della direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali marittime. «Oggi le imprese, stanno subendo una doppia pressione distruttiva: da una parte la forza devastante degli eventi climatici, dall'altra una burocrazia europea che, attraverso un'interpretazione rigida e ideologica della direttiva Bolkestein, sta mettendo in discussione la sopravvivenza di un intero comparto produttivo».
Lungomari distrutti, spiagge scomparse e colline franate: il Tirreno dopo i cicloni è uno scenario di guerraIn particolare, Assobalneari Italia denuncia le pressioni provenienti dalla Commissione del Mercato Interno al governo italiano per l'avvio delle gare per le concessioni demaniali, «nonostante lo stesso governo abbia dimostrato l'assenza dei presupposti strutturali, giuridici ed economici per un'applicazione meccanica del modello concorrenziale, vista la non scarsità della risorsa costiera in Italia».
«È inaccettabile e paradossale - incalza Licordari - che questo processo sia guidato da funzionari europei, come l'italiano Salvatore D'Acunto, che ignorano le specificità del sistema turistico italiano e la funzione economica, sociale e territoriale delle imprese balneari». Per Assobalneari Federturismo Confindustria, questa situazione sta producendo effetti diretti anche sul mercato turistico: blocco degli investimenti, instabilità occupazionale, perdita di fiducia degli operatori, ricadute immediate sulle prenotazioni. «Senza certezze non ci sono investimenti, senza investimenti non c'è qualità dell'offerta, e senza qualità non c'è futuro turistico».
Assobalneari Italia ribadisce poi che «le imprese balneari non sono un problema, ma una risorsa» e chiede «interventi urgenti di sostegno alle imprese colpite dal maltempo, accesso al credito e conseguente certezze normative sulle concessioni con una riforma equilibrata del settore, stop alle applicazioni ideologiche e punitive e distorte della direttiva Bolkestein, tutela dell'occupazione e degli investimenti già realizzati».