L’ingresso all’aeroporto di Lamezia diventa Ztl, protestano Ncc e agenzie di viaggio: «Nuove regole violano le normative vigenti»
Dal 9 febbraio l'entrata all'interno dell'area aeroportuale è divenuta Zona a traffico limitato e a pagamento. Inviata una lettera ai vertici di Apcoa Italia e Sacal
Gravi disagi per i titolari di Agenzie di viaggio e di Noleggio con conducente (Ncc) calabresi che espletano il loro servizio di trasporto passeggeri all'aeroporto di Lamezia Terme. Fino allo scorso 8 febbraio i suddetti operatori non hanno avuto alcun problema ad accedere e a sostare con i loro automezzi all'interno dell'area aeroportuale di Sant'Eufemia, sia in quanto l'accesso era totalmente libero e sia in quanto erano previsti degli stalli per il carico e lo scarico di passeggeri e bagagli e di lunga sosta. Dal 9 febbraio, invece, tutto è cambiato, l'accesso all'area aeroportuale è divenuta Ztl, con accesso a pullmans, minivan e autovetture di Ncc solo a pagamento e senza la previsione di stalli temporanei per carico e scarico e di lunga sosta. Da qui le evidenti problematiche ad espletare la propria attività lavorativa, che in ultimo hanno portato gli esasperati titolari di agenzie di viaggio e di Ncc calabresi a rivolgersi a un avvocato.
«In buona sostanza ove dovesse perdurare la sopra evidenziata nuova regolamentazione - si afferma in una lettera inviata dallo studio legale ai vertici di Apcoa Italia Spa e Sacal Spa - le ditte si vedrebbero costrette a sostare arbitrariamente in luoghi non destinati alla sosta dei loro mezzi ed ubicati a distanza dai varchi aeroportuali, il tutto con conseguente insorgenza di notevoli disagi per i loro passeggeri, soprattutto se portatori di capacità e in presenza di condizioni climatiche sfavorevoli. La succitata nuova regolamentazione delle modalità di accesso alle zone aeroportuali - si aggiunge - oltre ad essere in totale violazione delle vigenti disposizioni normative e dell'ordinanza Enac n. 4/2023, che espressamente consente l'accesso ai “Servizi di linea e non di linea, anche granturismo, e servizi non di linea, quali taxi e NCC, effettuati con autoveicoli, van, autobus e ogni altra tipologia di vettura”, ha dato origine ad una situazione di inaccettabile disparità di trattamento con i taxi, ai quali è stato, invece, riconosciuto sia il diritto di entrare gratuitamente nelle aree aeroportuali, sia il diritto di sostare in appositi stalli realizzati in prossimità dei diversi varchi aeroportuali».
Nella missiva, anche in considerazione di quanto già esposto, viene infine richiesto a chi di dovere «che vengano integralmente revocate le disposizioni che, a decorrere dal 9 febbraio ca, regolano l'accesso alle aree aeroportuali e lo stazionamento nelle stesse da parte dei servizi NCC e che, dette disposizioni vengono sollecitamente sostituite da altre che prevedano l'ingresso gratuito e senza limitazione di tempo degli NCC nelle aree succitate, nonché la creazione, in numero adeguato, di appositi stalli destinati alla sosta lunga e di appositi stalli di carico e scarico da realizzarsi, a parità di condizioni con quelli dei taxi, in prossimità dei varchi di accesso all'aerostazione».