Sezioni
Edizioni locali
09/09/2026 ore 20.02
Economia e lavoro

L'Italia dei pagamenti digitali: boom di carte e bonifici istantanei, il contante continua ad arretrare

In un anno sono state registrati 12,3 miliardi di operazioni (+13,5%). Cresce l’utilizzo del contactless

di Carmelo Idà

Nel 2025 il sistema dei pagamenti elettronici ha registrato un'accelerazione decisiva, spinta dalla diffusione delle carte e delle transazioni in tempo reale.

Secondo il centro studi di Unimpresa, le operazioni effettuate con carte di pagamento hanno raggiunto quota 12,385 miliardi, registrando un aumento del 13,5% rispetto all'anno precedente e movimentando un totale di 506,3 miliardi di euro (+8%).

Le carte arrivano così a coprire il 75% di tutte le transazioni diverse dal contante, con quasi 1,5 miliardi di pagamenti aggiuntivi registrati in un solo anno.

L’utilizzo delle carte

Le carte di debito mantengono una posizione di assoluta dominanza, rappresentando da sole il 60,4% del valore complessivo transato su carta. Nel corso del 2025, le carte di debito in circolazione sono aumentate di 2,4 milioni di unità raggiungendo quota 67,3 milioni (+3,7%), mentre le operazioni di pagamento sono cresciute del 15,6% arrivando a 7,752 miliardi, per un controvalore di 305,6 miliardi di euro (+9,7%).

Anche le carte di credito, dice Uninmpresa, mostrano un'espansione costante: con 20,97 milioni di carte emesse e circa 13,9 milioni di carte attive (oltre due terzi del totale), hanno totalizzato 1,829 miliardi di transazioni (+6,9%) per un valore di 113,1 miliardi di euro (+4,2%). Le carte prepagate confermano a loro volta un ruolo strategico, specialmente nel commercio elettronico e tra la popolazione più giovane. Pur a fronte di una sostanziale stabilità nei volumi emessi (33,69 milioni di carte), le operazioni sono aumentate del 12,5% toccando 2,80 miliardi, per un importo complessivo di 87,6 miliardi di euro (+6,9%).

La diffusione dei pagamenti contactless e il confronto tra Pos e web

L'innovazione tecnologica ha modificato radicalmente le abitudini quotidiane di spesa attraverso la diffusione capillare del contactless. Nel 2025 le transazioni eseguite senza inserire la carta nel terminale sono salite a 8,559 miliardi (+25,4%), con un incremento netto di oltre 1,7 miliardi di operazioni e un valore movimentato di 310,9 miliardi di euro (+21,3%). Sul totale degli acquisti effettuati presso i Pos fisici, la modalità contactless copre ormai l'88,3% del numero di operazioni e l'83,5% del valore transato.

In parallelo si rafforzano i pagamenti a distanza e l'e-commerce, che salgono a 2,683 miliardi di operazioni (+12,3%) per un valore di 132,4 miliardi di euro (+11,6%). Tuttavia, il negozio fisico si conferma ancora il canale prevalente per i consumi, concentrando 9,7 miliardi di transazioni per un ammontare pari a 372,6 miliardi di euro.

L'esplosione dei bonifici istantanei e il declino di contante e assegni

Se le carte prevalgono per frequenza di utilizzo, i bonifici e disposizioni di incasso gestiscono la quasi totalità della massa monetaria del Paese. Pur costituendo il 24,7% del totale delle operazioni elettroniche con 4,074 miliardi di transazioni (+6,6%), muovono infatti 11.894 miliardi di euro, pari al 94,2% dell'intero valore transato senza contante. All'interno di questo comparto, evidenzia sempre Unimpresa, la dinamica più rilevante riguarda i bonifici istantanei, cresciuti del 144,7% in volume (298,8 milioni di operazioni) e del 150,1% in ammontare (241,6 miliardi di euro), fino a rappresentare quasi un bonifico Sepa su quattro.

Sul fronte opposto prosegue il ridimensionamento dei mezzi tradizionali. Le operazioni di prelievo di contante sono scese a 1,1 miliardi (-5,5%), per un valore complessivo prelevato di 340 miliardi di euro (-3,5%). Più nello specifico, tra il 2023 e il 2025 l'approvvigionamento di contante ha visto una contrazione complessiva di quasi 97 milioni di transazioni e circa 22 miliardi di euro. Registrano un calo marcato anche gli assegni, scesi del 13,6% a 51,5 milioni di operazioni (per 221,6 miliardi di euro, -9,4%), arrivando ormai a coprire appena lo 0,3% del numero totale delle transazioni.