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19/09/2017 ore 13.25
Economia e lavoro

Locri: vertenza Call&call, partono i licenziamenti

Inutili le proteste dei lavoratori ancora una volta scesi in piazza per manifestare il loro dissenso

di Redazione

Nessun ripensamento. Partiranno oggi da Roma le 129 lettere di licenziamento inviate ai dipendenti della Call&Call di Locri. A nulla sono valse le proteste dei lavoratori che anche stamane hanno manifestato tutto il loro dissenso davanti alla sede del call center di via Oliverio. Sconcerto e rabbia tra gli operatori che fino all’ultimo hanno sperato nel miracolo. L’ufficialità dei licenziamenti è stata comunicata nel primo pomeriggio di ieri dal sindaco Giovanni Calabrese in piazza Fortugno.

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«Noi non ci arrenderemo e continueremo a lottare» hanno affermato alcuni degli operatori che da giorni presidiano h24 il piazzale del palazzo di giustizia. Una mano tesa ai lavoratori è arrivata anche dal mondo politico e sindacale, nel corso di una partecipata assemblea al PalaCultura. «Un’azienda che non è disposta ad accettare nessuna proposta – ha tuonato il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Sebi Romeo – non può continuare ad operare a Locri. Saremo noi che la cacceremo». Dai sindacati un invito ai lavoratori a non accettare le missive di benservito. «La procedura è illegittima» ha affermato Daniele Carchidi della Cgil Calabria. La battaglia legale a colpi di vertenze è appena iniziata. I.b.