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07/08/2026 ore 12.37
Economia e lavoro

Luce e gas, stangata a luglio: nuovi rincari fino a 130 euro in più in bolletta

La spesa annua supera i 2.100 euro. Sale ancora il prezzo del gas per i vulnerabili. Il prezzo ha superato i 207 euro/MWh. Arera rafforza la vigilanza sul mercato elettrico

di Carmelo Idà

Caldo torrido e crisi geopolitiche aggravano i costi delle bollette di luce e gas. A luglio gli aumenti colpiscono sia il mercato libero sia i clienti vulnerabili, per i quali si stima una spesa annua complessiva superiore ai duemila euro.

Le quotazioni energetiche hanno raggiunto livelli record che non si vedevano dai momenti più critici della crisi energetica del 2022.

Il prezzo dell'elettricità è aumentato del 18,52% rispetto a giugno, mentre il gas ha registrato un balzo ancora più significativo del 20,04%.

L'impatto economico sui bilanci delle famiglie

Le associazioni dei consumatori hanno lanciato l'allarme sulla sostenibilità di questi costi. Il Codacons ha definito la situazione una vera e propria "stangata estiva". Se i prezzi di luglio dovessero rimanere costanti, l'aggravio per una famiglia tipo (con consumi di 1.100 metri cubi annui) sarebbe di 130,7 euro in più su base annua rispetto alle tariffe di giugno.

Secondo i calcoli dell'Unione nazionale consumatori, la spesa totale annua per un utente vulnerabile nel periodo luglio 2026 - giugno 2027 raggiungerebbe cifre record con il gas a 1.478 euro e la luce a 633 euro, 2.111 euro annui.

Il mercato elettrico: Pun index e disparità regionali

Analizzando il mercato all'ingrosso, i dati del Gestore dei Mercati Energetici (Gme) rivelano un trend di crescita costante. Nella settimana tra il 27 luglio e il 2 agosto, il prezzo medio dell'energia elettrica (Pun Index Gme) si è attestato a 177,16 euro/Mwh, in netto aumento rispetto ai 169,98 euro/Mwh della settimana precedente.

I prezzi medi regionali mostrano una forbice significativa: si va dai 171,62 euro/Mwh della Sardegna ai 183,77 euro/Mwh della Sicilia.

Questa differenza evidenzia come i limiti strutturali e le dinamiche di produzione locale continuino a influenzare il costo finale dell'energia nelle diverse aree del Paese.

La corsa dei prezzi pare inarrestabile. Giovedì, dopo 4 giorni di aumenti, il prezzo unico nazionale dell'energia elettrica è salito a circa 207 euro/Mwh.

La stangata sui clienti vulnerabili

Mentre il mercato libero fluttua, una fetta consistente della popolazione italiana - circa 2,3 milioni di clienti - è ancora soggetta al Servizio di tutela della vulnerabilità. Per questi utenti, Arera ha comunicato un aumento del prezzo di riferimento del gas pari a 134,40 centesimi di euro per metro cubo, il che si traduce in un +9,7% rispetto a giugno. I costi di approvvigionamento e la componente fiscale costituiscono oltre il 70% della spesa totale delle famiglie. Un quarto della somma va via in tasse.

L'Arera spiega che questo rialzo arriva dopo due mesi di relativa stabilità, causato da un deciso aumento delle quotazioni all'ingrosso. Per i vulnerabili, il costo della sola materia prima gas è stato fissato a 56,69 euro/Mwh per il mese di luglio 2026.

Come è composta la bolletta del gas

La quota maggiore, pari a 63,81 centesimi (47,48%) riguarda la voce approvvigionamento e attività connesse. Distribuzione, trasporto e misura costano 24,19 centesimi (18%). La vendita al dettaglio è prezzata 5,83 centesimi (4,34%) e gli oneri generali di sistema 4,98 centesimi (3,7%). Su tutto pesano imposte, pari a 35,59 centesimi (26,48%).

Mercato libero e condizionatori: una combinazione letale

Il rincaro non ha risparmiato chi ha scelto il mercato libero. I dati Istat di luglio indicano aumenti del +7,4% per il gas e del +10,4% per l'elettricità. Questi aumenti sono stati inaspriti da un fattore climatico: l'ondata di caldo estremo che perdura da maggio ha costretto le famiglie a un uso massiccio di condizionatori e sistemi di climatizzazione, portando i consumi elettrici a livelli record.

La corsa del prezzo del gas

Il prezzo attuale del gas è superiore del 58,6% rispetto a luglio 2021 (periodo pre-crisi) ed è addirittura superiore dell'8,4% rispetto a luglio 2022, che era stato uno degli anni più difficili della storia recente.

A seguito del balzo in avanti di circa 30 euro registrato giovedì, Arera ha disposto il rafforzamento dell'Unità di Vigilanza sul mercato elettrico, in stretto coordinamento con il Gestore dei Mercati Energetici e con Terna. «L'attuale incremento dei prezzi - si legge in una nota dell’Agenzia - appare riconducibile principalmente a fattori oggettivi che stanno interessando l'intero contesto energetico europeo. Tra questi, la persistente scarsità dell'offerta di gas sui mercati internazionali, l'aumento della domanda elettrica dovuto alle elevate temperature e le limitazioni alla produzione di energia in diversi Paesi europei a causa delle condizioni climatiche eccezionali. Allo stato attuale, non emergono - conclude Arera - evidenze di anomalie di mercato tali da spiegare l'andamento dei prezzi».