Sezioni
Edizioni locali
17/07/2026 ore 13.08
Economia e lavoro

Macingo acquisisce Spedingo: la startup calabrese cresce ancora nella logistica digitale

L’azienda nata a Polistena, tra le prime realtà innovative della Calabria, rileva un competitor storico del trasporto online e rafforza il proprio posizionamento nel mercato delle spedizioni di merci voluminose

di Francesco Rende

Da Polistena al mercato nazionale della logistica digitale. Macingo, una delle prime startup innovative nate in Calabria e oggi PMI innovativa specializzata nei servizi digitali per il trasporto di merci voluminose, ha completato l’acquisizione di Spedingo, piattaforma attiva nello stesso settore e rilevata da Fortidia, gruppo internazionale specializzato nei servizi alle imprese. L’operazione segna un passaggio importante nel percorso di crescita dell’azienda fondata in provincia di Reggio Calabria, che negli anni è riuscita a costruire una tecnologia proprietaria e un modello di marketplace dedicato a un segmento molto specifico della logistica: quello dei trasporti complessi, ingombranti e difficilmente standardizzabili

L’intuizione di Macingo: digitalizzare e migliorare il mercato della logistica

Macingo nasce infatti con un’intuizione precisa: portare online un mercato che per lungo tempo è rimasto legato a telefonate, preventivi informali, contatti diretti e processi poco trasparenti. Auto, moto, arredi, traslochi, pianoforti, imbarcazioni, macchinari e prodotti industriali non viaggiano come un normale pacco acquistato su un e-commerce. Richiedono competenze, mezzi adeguati, quotazioni personalizzate, tempi certi e trasportatori affidabili.

Su questo spazio, ancora frammentato e ad alta componente relazionale, Macingo ha costruito il proprio posizionamento: una piattaforma digitale che permette a privati e aziende di richiedere, confrontare e acquistare online servizi di trasporto per merci voluminose, mettendo in contatto la domanda con una rete qualificata di operatori professionali.

L’acquisizione di Spedingo rafforza proprio questa traiettoria. Non si tratta soltanto dell’allargamento della base utenti o dell’integrazione di un marchio già conosciuto nel settore, ma di un’operazione che consente a Macingo di consolidare la propria presenza in un mercato nel quale la tecnologia può ancora incidere molto: dalla gestione dei preventivi alla selezione dei trasportatori, dall’esperienza utente alla tracciabilità, fino all’automazione dei processi commerciali.

Macingo, parlano i fondatori: «Speedingo un investimento strategico»

«Spedingo è uno dei marchi che hanno contribuito alla diffusione dei servizi di trasporto online in Italia. Siamo orgogliosi di accogliere questa realtà all’interno del nostro gruppo e di poter investire nel suo ulteriore sviluppo», dichiarano Samuele e Daniele Furfaro, amministratori di Macingo.

Per l’azienda calabrese, cresciuta attraverso diversi round di investimento e un lavoro costante sullo sviluppo della propria piattaforma, l’operazione rappresenta anche un segnale di maturità industriale. Macingo non è più soltanto una startup nata con l’obiettivo di digitalizzare una nicchia della logistica, ma una realtà che inizia a muoversi con logiche di consolidamento, acquisendo asset, tecnologia, utenti e competenze.

«Questa acquisizione rappresenta un investimento strategico che rafforza il nostro posizionamento nel mercato della logistica digitale», spiegano ancora Samuele e Daniele Furfaro. «Il nostro obiettivo è continuare a sviluppare tecnologie capaci di semplificare l’incontro tra domanda e offerta di trasporto, offrendo strumenti sempre più efficienti e trasparenti sia ai clienti sia ai trasportatori in un mercato molto particolare, che è quello del trasporto di merce voluminosa per privati e aziende».

Nei prossimi mesi partirà un percorso graduale di integrazione tra le due realtà. Il marchio Spedingo continuerà a operare sul mercato, ma potrà beneficiare degli investimenti tecnologici, delle competenze e dell’infrastruttura digitale sviluppata da Macingo. 

Un’importante soddisfazione per un progetto totalmente made in Italy, nato dall’intuizione dei fratelli Furfaro e cresciuta totalmente in Calabria: una delle prime startup calabresi, in una regione dove al netto delle tante competenze l’ecosistema startup ha faticato per anni a trovare capitali, reti e continuità industriale, dimostra che anche partendo dal Sud si possono costruire piattaforme digitali scalabili, capaci di parlare a un mercato nazionale e di competere su segmenti tecnologici reali.