Maltempo in Calabria, la Uila-Uil incalza: «Servono interventi immediati e un piano strutturale di prevenzione»
Per il segretario regionale della sigla di categoria del comparto agricolo, Pasquale Barbalaco, «migliaia di lavoratori rischiano di perdere numerose giornate lavorative». E aggiunge: «è tempo di un ricambio generazionale tra gli addetti di Calabria Verde e Consorzi di bonifica»
«Le eccezionali condizioni meteorologiche che negli ultimi giorni si sono abbattute sulla Calabria, impongono una seria riflessione sulle fragilità del nostro territorio e sulla tenuta del sistema produttivo regionale. I settori dell’agricoltura, della zootecnia, della pesca e della gestione del territorio hanno subito ingenti danni, con pesanti ripercussioni sia sul piano produttivo che occupazionale».
È quanto dichiara in un comunicato stampa il segretario regionale della Uila Uil Calabria, Pasquale Barbalaco.
Per l’esponente della sigla di categoria del comparto agricolo «sono migliaia i lavoratori coinvolti che rischiano di perdere numerose giornate lavorative, aggravando ulteriormente una situazione economica già complessa. Il sistema produttivo calabrese si fonda in larga parte su questi comparti strategici, che oggi necessitano di interventi immediati per consentire la ripresa delle attività nel più breve tempo possibile. In tal senso, accogliamo positivamente l’iniziativa del presidente Roberto Occhiuto, che ha richiesto lo stato di calamità naturale per i settori agricolo, zootecnico e della pesca. Si tratta di un provvedimento fondamentale per sostenere le imprese e tutelare, almeno in parte, l’economia territoriale e i lavoratori del comparto».
Il maltempo devasta l’agricoltura calabrese, Coldiretti: «Oltre 3mila ettari di terreni sommersi. Aziende, lavoro e futuro compromessi»Barbalaco non tralascia il contributo degli uomini impegnati in prima linea nell’emergenza. «Se non si registrano vittime - spiega -, lo si deve anche allo straordinario lavoro della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, degli amministratori locali e di tutti coloro che, con professionalità e senso del dovere, hanno allertato preventivamente cittadini e istituzioni, contribuendo a mettere in sicurezza la comunità. Tuttavia, l’emergenza non può farci dimenticare che la Calabria è una regione caratterizzata da un forte dissesto idrogeologico. Gli interventi realizzati negli anni da Calabria Verde e dai Consorzi di Bonifica hanno sicuramente contribuito a scongiurare danni ancora più gravi, ma molto resta ancora da fare».
Dunque, l’accento viene posto agli interventi di manutenzione: «siamo convinti che la prevenzione rappresenti l’unico antidoto efficace per la salvaguardia del territorio. Abbandonare le aree interne e rurali significherebbe vanificare gli sforzi compiuti finora attraverso interventi idraulico-agrari, opere di rimboschimento e manutenzione del suolo, che hanno limitato l’impatto di eventi meteorologici estremi come quello appena verificatosi. Nel recente rinnovo del Contratto integrativo regionale idraulico-forestale e di quello nazionale è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare e rilanciare il settore. È urgente avviare un programma strutturato di ringiovanimento e ricambio generazionale tra gli addetti attualmente in forza, ai lavoratori di Calabria Verde e ai Consorzi di Bonifica».
Un ricambio generazionale che, secondo Barbalaco, «dovrà essere accompagnato da percorsi strutturati di affiancamento e formazione specialistica, finalizzati al trasferimento delle competenze e alla costruzione di una nuova generazione di lavoratori ambientali, capaci di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità. Solo attraverso una visione strategica, che unisca interventi emergenziali e programmazione a lungo termine, sarà possibile - conclude il segretario Uila - garantire sicurezza, occupazione e sviluppo sostenibile al territorio calabrese».