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25/08/2026 ore 20.45
Economia e lavoro

Manovra, Napoli (Confapi): «Energia e semplificazione le vere leve per la competitività»

Il vicepresidente nazionale e consigliere del CNEL richiama l’attenzione sulle difficoltà delle PMI e sul Mezzogiorno: «Non chiediamo misure assistenziali, ma condizioni per investire, produrre e creare lavoro»

di Redazione Economia

«Abbiamo bisogno di una legge di Bilancio coraggiosa, capace di affrontare due nodi strutturali che continuano a frenare la competitività delle nostre imprese: il costo dell’energia e il peso della burocrazia».

È quanto afferma Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi e consigliere del CNEL, intervenendo sul percorso di definizione della prossima manovra.

«Il costo dell’energia resta uno dei principali fattori di svantaggio competitivo per il nostro sistema produttivo. Non possiamo chiedere alle imprese italiane di competere sui mercati internazionali se continuano a sostenere costi energetici superiori a quelli dei principali concorrenti europei. Occorre intervenire sulle cause strutturali di questo divario e garantire alle PMI condizioni che consentano di programmare investimenti e produzione con maggiore certezza».

Secondo Napoli, la prossima legge di Bilancio deve rafforzare gli strumenti a sostegno dell’autoproduzione da fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, delle comunità energetiche e degli investimenti in tecnologie e sistemi di accumulo capaci di ridurre consumi e costi.

«Non possiamo continuare ad affidarci soltanto a misure emergenziali o temporanee. Dobbiamo costruire un sistema energetico più stabile, efficiente e competitivo. Ridurre la bolletta energetica delle imprese significa liberare risorse da destinare a innovazione, nuovi investimenti, occupazione e crescita».

Accanto all’energia, per il vicepresidente di Confapi, la seconda grande priorità deve essere la semplificazione.

«Una piccola o media impresa non può attendere settimane o mesi per un’autorizzazione, né essere costretta a presentare più volte documenti e informazioni che la Pubblica amministrazione già possiede. La burocrazia è un costo occulto che sottrae tempo, risorse e competitività alle aziende».

Napoli richiama quindi la necessità di accelerare la digitalizzazione dei procedimenti, eliminare gli adempimenti duplicati e rendere effettivo il principio del “once only”, affinché imprese e cittadini non debbano fornire nuovamente alla Pubblica amministrazione dati già disponibili presso altri uffici pubblici.

«La semplificazione non è uno slogan e, soprattutto, non significa ridurre i controlli. Significa avere uno Stato più efficiente, tempi certi e procedure più semplici. Legalità, trasparenza e velocità amministrativa possono e devono procedere insieme».

Particolare attenzione, aggiunge Napoli, deve essere riservata al Mezzogiorno, dove le imprese devono confrontarsi anche con divari infrastrutturali, logistici e di accesso ai servizi.

«Nel Sud ogni costo aggiuntivo dell’energia e ogni ritardo burocratico pesano ancora di più. La manovra deve contribuire a colmare questi divari e mettere le PMI meridionali nelle condizioni di competere ad armi pari. Non chiediamo misure assistenziali, ma condizioni per investire, produrre e creare lavoro».

«Energia e semplificazione devono essere due pilastri della prossima legge di Bilancio – conclude Napoli –. Se vogliamo una crescita duratura, dobbiamo intervenire sui costi strutturali del fare impresa e creare un contesto nel quale le aziende possano investire, assumere e innovare. Sostenere la competitività delle PMI significa rafforzare il sistema produttivo italiano e costruire lavoro di qualità».