Missione a Francoforte per la BCC, Manzo: «Mutualità e comunità decisive per affrontare le sfide future»
La delegazione della federazione ha incontrato Bce, credito cooperativo tedesco e R+V Versicherung. Il presidente delle Banche di Comunità Campania e Calabria: «Il confronto ci permette di governare il cambiamento in un contesto regolamentare sempre più complesso»
Tre giorni a Francoforte per rafforzare il dialogo con le istituzioni europee, approfondire il funzionamento dei processi decisionali della Banca centrale europea e mettere a confronto esperienze e modelli del credito cooperativo italiano e tedesco. È stato questo l’obiettivo della missione istituzionale promossa dalla Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania Calabria, organizzata insieme a Federcasse e con il sostegno di Fondo Sviluppo.
Al centro del viaggio la volontà di tutelare le specificità delle banche di credito cooperativo e, allo stesso tempo, comprendere più da vicino le dinamiche che regolano il sistema bancario europeo, con particolare attenzione alle ricadute delle decisioni assunte a Francoforte sul sistema creditizio territoriale del Mezzogiorno.
La delegazione della Federazione è stata guidata dal presidente Amedeo Manzo, affiancato dal direttore Francesco Vildacci e da Assunta Aprea. Agli incontri hanno preso parte anche il presidente e il direttore di Federcasse, Augusto dell’Erba e Sergio Gatti, insieme a Giovanni Betti e Ignace Bikula per gli affari normativi e i rapporti con l’Europa.
Tra i partecipanti figuravano inoltre i rappresentanti di Bcc Aquara, Bcc Calabria Ulteriore, Bcc Capaccio Paestum e Serino, Bcc Flumeri, Bcc Magna Grecia, Bcc Mediocrati, Bcc Montepaone, Bcc Monte Pruno, Bcc Napoli, Bcc San Marco dei Cavoti e Bcc Terra di Lavoro.
L’incontro alla Bce e il confronto sul digitale
Uno dei momenti centrali della missione si è svolto presso la sede della Banca centrale europea, dove la delegazione ha incontrato Marianna Belotti, impegnata sul tema del Digital euro. Un appuntamento che ha consentito di approfondire direttamente le dinamiche dell’istituzione europea e le trasformazioni che stanno interessando il sistema finanziario, anche alla luce della crescente digitalizzazione dei servizi bancari.
Il confronto con le istituzioni europee è stato affiancato da una sessione dedicata al credito cooperativo tedesco, ospitata al Centro convegni Stadthaus am Markt. Un’occasione per mettere a confronto strutture, strategie e strumenti adottati nei due Paesi.
All’incontro sono intervenuti Olaf Achtelik, advisor del Bvr, l’associazione nazionale tedesca delle casse Raiffeisen e Volksbank, Ute Kostl-Schneider, vice direttrice di dipartimento di Dz Bank, banca di secondo livello del credito cooperativo tedesco, e Juan Aragon, head regional market di Frankfurter Volksbank, tra le principali banche di credito cooperativo della Germania.
«Il confronto con il sistema del credito cooperativo e assicurativo tedesco ha rappresentato una opportunità di reciproco arricchimento per definire modelli sempre più adeguati alle sfide che i grandi cambiamenti socio economici ci pongono», ha dichiarato il presidente delle Banche di Comunità Campania e Calabria Amedeo Manzo, evidenziando la necessità di fornire ai vertici delle banche strumenti adeguati per affrontare una fase caratterizzata da trasformazioni profonde.
«Garantendo ai vertici delle nostre associate gli strumenti necessari per governare il cambiamento in un contesto regolamentare sempre più complesso», ha aggiunto Manzo, «le specificità delle Bcc e l’attualità di garantire efficacia ed efficienza con mutualità e centralità delle nostre comunità saranno sempre più determinanti per affrontare le sfide future».
Il modello mutualistico e la centralità delle comunità
La missione si inserisce anche in un quadro più ampio legato al ruolo delle cooperative nello sviluppo economico e sociale. Un tema particolarmente significativo per la Federazione, considerata la presenza delle banche di comunità in Campania e Calabria e il loro rapporto diretto con i territori.
La nota ricorda infatti come l’Onu abbia proclamato il 2025 Anno internazionale delle cooperative, ponendo l’accento sul contributo che il movimento cooperativo può offrire allo sviluppo economico e sociale e al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.
Un principio che, si sostiene, assume una rilevanza particolare nel Mezzogiorno, dove il modello mutualistico può rappresentare uno strumento per sostenere le economie locali e mantenere un rapporto diretto tra sistema finanziario e comunità.
«Tale riconoscimento rappresenta un tassello chiave per affrontare le sfide globali attuali e per attuare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030», evidenzia la nota, sottolineando come questa missione sia parte integrante dell’impegno della Federazione nel sostenere le comunità locali del Sud Italia.
Da questa prospettiva emerge la centralità di un modello nel quale l’attività bancaria non viene considerata soltanto in termini di efficienza, ma anche attraverso la mutualità e il radicamento territoriale. È proprio su questi elementi che la Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania Calabria fonda una parte significativa della propria azione, anche nel confronto con il quadro regolamentare europeo.
Il rapporto con Francoforte e le strategie per le Bcc
La permanenza nella città tedesca ha consentito quindi di fare il punto sul rapporto tra le banche di credito cooperativo e l’autorità di Francoforte, approfondendo le dinamiche decisionali della Bce e le loro possibili conseguenze a livello nazionale e internazionale.
La missione, si sostiene, aveva anche l’obiettivo di individuare strategie efficaci per proteggere le specificità delle Bcc di fronte alle sfide globali, rafforzando al tempo stesso il dialogo con interlocutori che rappresentano modelli consolidati nel panorama europeo.
«Tra le finalità c’erano dunque quella di individuare strategie efficaci per proteggere le specificità delle Bcc di fronte alle sfide globali», ha spiegato Manzo, sottolineando il valore degli incontri con la Bvr e con la compagnia assicurativa R+V Versicherung.
Il confronto con l’associazione delle banche cooperative tedesche ha permesso di approfondire le modalità attraverso cui il sistema tedesco affronta le trasformazioni del settore. L’obiettivo, secondo quanto riferito dalla Federazione, è apprendere best practices e accrescere il peso politico del credito cooperativo in sede europea, portando ai tavoli istituzionali le esigenze di un sistema fortemente radicato nei territori.
La visita a R+V Versicherung
Un altro appuntamento significativo è stato quello presso la sede del gruppo assicurativo R+V Versicherung, azionista di maggioranza del gruppo Assimoco, realtà considerata un partner di rilievo nello sviluppo del modello cooperativo italiano.
La delegazione ha incontrato Marc-Dominic Plomitzer, responsabile international & M&A di R+V e amministratore delegato di Assimoco, Nils Reich, membro del consiglio di gestione di R+V, e Sebastian Würth, direttore new customer management & sales della compagnia tedesca.
Al confronto hanno partecipato anche Mirella Maffei, direttrice generale di Assimoco e consigliera di amministrazione di Bcc Assicurazioni.
Anche in questo caso, il confronto ha permesso di allargare lo sguardo oltre la sola attività bancaria, affrontando i diversi ambiti nei quali il modello cooperativo può sviluppare sinergie e strumenti per rispondere ai cambiamenti del mercato.
La presenza di R+V Versicherung e Assimoco ha inoltre evidenziato la dimensione assicurativa del sistema cooperativo, rafforzando il collegamento tra esperienze maturate in Germania e realtà operative in Italia.
Una «cinghia di trasmissione» tra territorio ed Europa
Nel bilancio della missione, la Federazione individua quindi un duplice risultato: da un lato la possibilità di conoscere direttamente le istituzioni europee e i meccanismi attraverso cui vengono assunte decisioni destinate a incidere sul settore bancario; dall’altro il consolidamento dei rapporti con il sistema cooperativo tedesco, attraverso il confronto su modelli organizzativi, regolamentazione, innovazione e sviluppo.
«Il dialogo con attori di primo piano come la Bvr e la compagnia assicurativa R+V Versicherung», ha evidenziato Manzo, è stato finalizzato a «apprendere best practices e accrescere il peso politico del Credito Cooperativo in sede europea».
Un passaggio che si lega direttamente alla volontà della Federazione di rafforzare il proprio ruolo di collegamento tra le banche di comunità e il livello istituzionale europeo. La missione ha infatti consentito di consolidare quella che la stessa Federazione definisce una «cinghia di trasmissione» tra il credito cooperativo e la Bce, con l’obiettivo di portare direttamente ai tavoli decisionali le istanze provenienti dai territori.
Nel complesso, l’iniziativa ha stimolato un confronto sui diversi ambiti operativi bancari ed extrabancari, inserendo il sistema di Campania e Calabria in una dimensione europea nella quale il dialogo istituzionale e la capacità di adattarsi ai cambiamenti diventano elementi sempre più rilevanti.
La missione a Francoforte si è così conclusa con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle banche di comunità di affrontare un contesto regolamentare e socioeconomico in continua evoluzione, mantenendo al centro mutualità, efficienza e centralità delle comunità locali.