Modello 730/2026: guida completa ai documenti necessari e alle spese detraibili
Prepararsi al Modello 730/2026 richiede ordine e attenzione: dai redditi alle spese sanitarie, passando per mutui, casa e bonus fiscali. Una guida completa ai documenti indispensabili e alle principali novità per non perdere detrazioni e ridurre il rischio di errori nella dichiarazione dei redditi 2026
L’appuntamento con la dichiarazione dei redditi rappresenta uno dei momenti più delicati dell’anno per i contribuenti italiani.
La corretta compilazione del Modello 730/2026 parte dalla verifica dei dati anagrafici del contribuente e del suo nucleo familiare. Un errore, anche minimo, come un codice fiscale errato, può compromettere l’intera procedura di rimborso.
È quindi necessario avere a disposizione un documento d’identità valido e le tessere sanitarie di tutti i familiari fiscalmente a carico. Rientrano in questa categoria i familiari con reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro, soglia che sale a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.
Fondamentale anche la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, utile per verificare crediti residui, detrazioni non utilizzate o rateizzazioni ancora in corso, soprattutto per spese pluriennali come quelle edilizie.
Infine, va indicato correttamente il sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio, cioè datore di lavoro o ente pensionistico, con relativi dati identificativi aggiornati.
Il labirinto dei redditi e la Certificazione Unica
Il documento centrale del 730 è la Certificazione Unica (CU 2026), che riassume redditi da lavoro dipendente o pensione, ritenute e contributi versati nel 2025.
Ma la CU non basta: vanno raccolte anche le certificazioni di eventuali altri redditi o prestazioni, come NASpI, cassa integrazione o mobilità, spesso gestite da enti diversi. La mancata inclusione può generare conguagli a debito.
Attenzione anche a borse di studio e assegni di mantenimento: è necessario conservare documentazione completa, incluse sentenze e ricevute di pagamento, poiché incidono sul reddito imponibile o sulle deduzioni.
Gestione del patrimonio immobiliare e locazioni
Gli immobili richiedono una documentazione aggiornata e precisa. Variazioni come compravendite, successioni o donazioni devono essere supportate da atti notarili, con indicazione corretta di quote e periodi di possesso.
Per gli immobili affittati, servono i contratti registrati e le ricevute fiscali, oltre alla documentazione relativa alla cedolare secca, se scelta. Questo regime può sostituire l’Irpef con un’imposta fissa, ma richiede precisione nella dichiarazione dei canoni percepiti.
Spese sanitarie e il rigore della tracciabilità
Le spese mediche rappresentano una delle principali voci di detrazione. È necessario conservare scontrini parlanti, fatture e ricevute di visite o esami.
Un elemento fondamentale è la tracciabilità dei pagamenti: per quasi tutte le spese sanitarie non effettuate in strutture pubbliche o convenzionate, è obbligatorio dimostrare il pagamento con mezzi tracciabili come carte o bonifici.
Senza questa documentazione, la detrazione può essere completamente annullata.
Istruzione, mutui e assicurazioni: le novità del 2026
Per il 2026 aumenta il tetto delle spese scolastiche detraibili al 19%, fino a 1.000 euro per studente, includendo scuole di ogni ordine e grado.
Restano detraibili anche spese universitarie, master e corsi di specializzazione, purché adeguatamente documentati.
Per i mutui prima casa, è possibile detrarre gli interessi passivi tramite certificazione bancaria. Rientrano inoltre le assicurazioni su vita e infortuni, le spese funebri e quelle veterinarie, sempre nei limiti previsti dalla normativa.
Bonus edilizi e transizione energetica
Gli interventi su immobili restano tra le principali fonti di beneficio fiscale. Fatture dettagliate e bonifici parlanti sono essenziali per accedere alle detrazioni.
Per l’Ecobonus è obbligatorio anche l’invio della documentazione all’Enea, che certifica il miglioramento energetico dell’immobile.
Nel caso di lavori condominiali, l’amministratore fornisce la ripartizione delle spese, documento indispensabile per la dichiarazione.
Solidarietà, previdenza complementare e acconti d’imposta
I contributi ai fondi pensione sono deducibili fino a 5.164,57 euro, riducendo il reddito imponibile. Anche le donazioni a enti riconosciuti o partiti politici possono essere detratte, purché effettuate con pagamenti tracciabili.
Infine, è fondamentale conservare le ricevute degli acconti Irpef versati tramite F24, per evitare duplicazioni o errori nel calcolo finale delle imposte.