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17/09/2026 ore 08.01
Economia e lavoro

Mutui e prestiti, in Calabria le rate più leggere d’Italia: 240 euro al mese e debito residuo al minimo

Marcato il divario con il Nord: l'esposizione pro-capite si ferma a 19.647 euro, meno della metà del Trentino-Alto Adige, grazie al minor peso dei mutui per l'abitazione. La Mappa del credito Crif fotografa il mercato calabrese

di Carmelo Idà

Rate mensili da 240 euro e un debito residuo medio di 19.647 euro. In Calabria i mutui casa sono economicamente più contenuti e si fa più ricorso a prestiti finalizzati.

Lo dice la “Mappa del credito” redatta da CRIF, azienda specializzata in sistemi di informazioni creditizie.

A livello nazionale, la rata media mensile rimborsata dalle famiglie è salita a 285 euro (+2,5%), mentre l'esposizione residua media pro-capite raggiunge i 32.899 euro (+4,0%).

In questo scenario complessivo, la Calabria si distingue nettamente, collocandosi all'estremo opposto del ranking nazionale per entità del debito da estinguere.

Il primato calabrese: debito residuo al minimo nazionale

Dall'analisi dei dati presenti nel sistema di informazioni creditizie EURISC emerge che i cittadini della Calabria registrano l'esposizione residua pro-capite più bassa d'Italia, pari a 19.647 euro, quale somma da rimborsare a saldo del prestito contratto con gli istituti di credito. Si tratta di una cifra che ammonta a meno della metà rispetto ai 57.793 euro rilevati in Trentino-Alto Adige.

Insieme a Sicilia e Molise, la Calabria figura come l'unica regione della penisola in cui il valore medio del debito residuo si mantiene al di sotto della soglia dei 23.000 euro. La ragione principale di questo scarto risiede in un peso dei mutui per l'acquisto dell'abitazione decisamente inferiore rispetto alla media nazionale.

Rate mensili tra le più leggere del Paese

Anche per quanto riguarda l'impegno economico a cadenza mensile, la regione si posiziona sui livelli più contenuti d'Italia. La rata media sostenuta in Calabria è di 240 euro al mese, valore condiviso con Sardegna e Sicilia. Il dato calabrese risulta sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale di 285 euro.

A determinare un importo mensile più contenuto è la maggiore incidenza dei prestiti finalizzati, ovvero finanziamenti legati all'acquisto di beni e servizi che presentano importi generalmente più ridotti rispetto ai mutui casa o ai prestiti personali.

Il confronto con le altre regioni e la rischiosità

Il profilo della Calabria contrasta in modo netto con le dinamiche riscontrate nelle regioni settentrionali. In Trentino-Alto Adige la rata media tocca infatti i 455 euro mensili, seguita da Lombardia (329 euro) e Veneto (317 euro), territori in cui la maggiore diffusione dei mutui immobiliari, i costi più alti delle abitazioni e redditi disponibili superiori spingono verso l'alto la dimensione dei finanziamenti.

Sul piano della penetrazione generale del mercato del credito, mentre la Toscana guida la classifica nazionale con il 69,2% di cittadini che hanno un finanziamento in corso. Seguono il Lazio (con il 67,4%) e la Valle d'Aosta (con il 66,5%).

Altre aree del Mezzogiorno come la Basilicata (48,8%) e il Molise (53,3%) registrano quote di accesso più contenute.

Nonostante le forti divergenze territoriali, le rilevazioni condotte da Assofin, CRIF e Prometeia confermano che il tasso di rischio di credito complessivo per le famiglie si mantiene su livelli contenuti, attestandosi all'1,5% a marzo 2026 grazie alle politiche di erogazione prudenti adottate dagli istituti di credito.