Nasce il Kala Marketing Fest: la Calabria sfida il futuro tra AI, branding e innovazione: «Vogliamo attrarre talenti»
Parla l’ideatore Samuele Di Iorgi. L’evento con LaC Network come partner strategico è in programma dal 9 all’11 luglio con talk e workshop. Il 10 una tavola rotonda con l’editore Domenico Maduli e l’imprenditore Fortunato Amarelli. Tra i temi centrali l’intelligenza artificiale, tra opportunità e rischi
Dal cuore della Calabria al centro del dibattito nazionale su marketing, innovazione e futuro del lavoro. Nasce il Kala Marketing Fest, il nuovo festival dedicato al marketing, al branding, all’intelligenza artificiale e alle nuove professioni, in programma dal 9 all’11 luglio 2026 tra il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, il Riva di Falerna e l’Hang Loose Beach di Gizzeria.
Un evento che punta a trasformare la Calabria in un laboratorio di idee, relazioni e opportunità, mettendo insieme professionisti, imprese, startup, studenti e creativi provenienti da tutta Italia. Non soltanto una manifestazione di settore, ma un progetto culturale e territoriale che vuole raccontare una nuova immagine del Sud: innovativa, competitiva e capace di attrarre talenti.
Il Kala Marketing Fest nasce con una missione precisa: “spazzare via la fuffa” e riportare al centro contenuti concreti, competenze reali e visioni autentiche sul futuro della comunicazione e dell’impresa. Le tre parole chiave del festival saranno Educazione, Etica ed Evoluzione, con l’obiettivo di costruire una riflessione seria sul cambiamento portato dall’intelligenza artificiale, dalla trasformazione digitale e dai nuovi modelli economici.
Il programma sarà articolato in tre giornate dense di talk, workshop, networking e tavole rotonde.
Il 9 luglio, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, il festival aprirà con una giornata-manifesto dedicata al nuovo marketing nell’era post-AI. Sul palco saliranno professionisti e creator di rilievo nazionale come Iacopo Pelagatti, Matteo Gracis e Virginia Avallone, insieme a diversi professionisti calabresi impegnati nel mondo del branding, del digitale e delle startup. Ampio spazio sarà dedicato anche all’intelligenza artificiale, con un confronto tra esperti, medici, professionisti e giovani talenti vincitori di premi internazionali.
Il 10 luglio il focus si sposterà sugli strumenti concreti dell’innovazione: digital marketing, startup, personal branding, legal tech e crescita d’impresa. Tra gli ospiti annunciati figurano Veronica Gentili e Consolato Caccamo. Uno dei momenti centrali sarà la tavola rotonda dedicata agli imprenditori calabresi, con la partecipazione di Domenico Maduli e Fortunato Amarelli, per raccontare una Calabria che innova, esporta e costruisce reputazione oltre i confini regionali.
L’11 luglio il festival si trasferirà all’Hang Loose Beach di Gizzeria Lido, in una giornata conclusiva più esperienziale, tra networking, incontri informali, musica e contaminazione internazionale, anche grazie alla contemporanea presenza del mondiale di kitesurf.
Il progetto guarda già oltre la prima edizione. Gli organizzatori parlano infatti di un piano di sviluppo pluriennale che punta a trasformare il Kala in un appuntamento stabile del Mediterraneo dedicato al marketing e all’innovazione.
A ideare il festival è Samuele Di Iorgi, fondatore di Onlife Studio e Marketers Ambassador della Calabria, con l’obiettivo di creare nel Sud Italia un luogo permanente di confronto tra imprese, professionisti e nuove generazioni.
Partner strategico dell’iniziativa sarà LaC Network, che accompagnerà il festival come media partner e provider di comunicazione. Abbiamo intervistato Samuele Di Iorgi.
Com’è nata l’idea di creare un festival nazionale sul marketing proprio in Calabria?
«È nata mentre viaggiavo in tutta Italia per partecipare agli altri festival sul marketing e riflettevo su quanto in Calabria mancasse un punto di riferimento per noi giovani marketer e di quanto ancora molti colleghi non siano mai venuti qui in Calabria per formarsi ed incontrarsi perché magari non c’era appunto un’opportunità per attrarre anche professionisti del digitale, imprenditori innovativi e giovani talenti in tutta Italia anche in Calabria. Territorio che offre oltre magari la formazione, delle meravigliose giornate da vivere. Per questo ho pensato di ideare un vero e autentico festival sul marketing anche in Calabria. Non le solite passerelle o le classiche giornate di propaganda e pubblicità dell’agenzia di turno passate per festival che non lasciano nulla al territorio e creano un’immagine sbagliata di cosa sia il marketing, branding e non solo. Passerelle che si traducono poi nel non essere etici e nel dare solo fumo e niente arrosto, con tutte le conseguenze del caso. Ricordo che in Calabria soprattutto, non navighiamo nell’oro (la regione più povera d’Europa) quindi non possiamo permetterci di sprecare e far sprecare risorse.»
Nel manifesto del Kala parlate di “spazzare via la fuffa”: cosa significa concretamente oggi fare marketing serio e autentico?
«Significa studiare, applicare ed acquisire con l’esperienza una competenza in continua evoluzione e che richiede aggiornamenti costanti. Significa non improvvisarsi o spacciarsi come marketers magari solo per aver raggiunto migliaia di followers o cuoricini sui social(vanity metrics). Significa analizzare quello che realmente serve monitorare per implementare una buona strategia. Significa portare più valore e capacità di vendita in modo etico, umano e strategico. Quindi fare marketing non è fare vendite, non è fare gestione dei social, non è fare contenuti virali, come spesso viene fatto passare. Ma è semplicemente uno dei tanti modi in cui si può valorizzare efar crescere prodotti e servizi utili attraverso analisi di dati, implementazione di strategie possibili attraverso ogni mezzo di comunicazione, raccolta di feedback costanti e soprattutto tanta creatività.»
L’intelligenza artificiale sarà uno dei temi centrali del festival. Quali sono le opportunità, ma anche i rischi, che vede per professionisti e imprese?
«Sì sarà centrale perché oggi non si può far finta di non averla questa tecnologia. La si conosce ancora troppo poco. E ciò che non si conosce non si può governare. Le opportunità sono quelle di avere un aiuto concreto in più per creare soluzioni necessarie e allo stesso tempo ottimizzare e migliorare quelle esistenti. I rischi sono quelli che ci facciamo travolgere per non aver dato nel tempo utile uno sguardo per approfondire e studiare. Perché AI è uno strumento tecnologico e ci sarà sempre l’uomo a governarlo. Più saremo in grado di conoscerlo e più saremo in grado di gestirlo e farlo gestire affinché venga usato in modo etico, consapevole e strategico. Così come ogni nuova tecnologia che ha aiutato ad evolvere l’umanità, la tecnologia può essere usata per scopi malevoli da persone cattive così può essere usata per scopi di interesse collettivo e a servizio del bene comune.»
Il Kala punta molto sui giovani talenti del Sud. Cosa manca oggi alla Calabria per trattenere competenze e creare nuove opportunità?
«Alla Calabria non manca nulla per trattenere e attrarre anche da fuori regione. Per me è uno dei territori più belli del pianeta Terra. Per noi giovani talenti calabresi mancano solo le opportunità per mettersi a lavoro, per collaborare insieme e fare del proprio meglio per il bene comune. Abbiamo bisogno di più spazi, di più considerazione all’interno delle scelte politiche, più fiducia da parte degli imprenditori locali che molto spesso invece di considerare agenzie e collaboratori che vivono in Calabria, si affidano ad altri pensando ignorantemente che qui non ci sono eccellenti professionisti e imprese o addirittura pensano che non esistano. Quando invece. Possono testimoniare che ci sono professionisti ed imprese calabresi che servono e lavorano per brand nazionali importanti o addirittura multinazionali e quindi sono a diretto contatto e lavorano con i leader di mercato. Essendo da anni Marketers Ambassador della Calabria e organizzando ogni mese meetup per incontrarci e confrontarci sono a venuto a sapere di molte storie del genere.»
Qual è la vostra ambizione nei prossimi anni: dove immagina il Kala Marketing Fest da qui al 2028?
«Vedo il Kala evolversi fino ad arrivare all’appuntamento annuale più desiderato del periodo estivo per i professionisti imprenditori e giovani talenti che lavorano o aspirano a lavorare nel mondo del marketing e non solo. Perché non solo ci saranno le migliori menti del panorama a parlare sul palco ma anche perché farà sentire le persone felici perché saranno accolte come noi calabresi sappiamo fare e sempre di più ci riconoscono in tutto il mondo. Non è il primo festival che creo e organizzo, mi sento che è come quella volta che ho fondato nel 2021 il Kalabria Eco Fest, ora arrivato alla quinta edizione e diventato punto di riferimento in Italia riguardo la cultura e la promozione ecologica. Così diventerà il Kala Marketing Fest. E se noterete bene uso sempre la K perché per me la Calabria ha una cultura antica quanto il suo nome che deriva da “Kalabrion” che significa “dove sorge il bene”. Questa è l’anima autentica della Calabria bella. Questo è lo spirito che ci muove. Continuare a far sorgere il bene.»