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15/04/2026 ore 15.15
Economia e lavoro

Nautica in Calabria, una filiera da 65 milioni: i Costruttori dei Due Mari conquistano i mercati internazionali

L'associazione nata nel 2021 e partita con sei soci punta su lusso, innovazione ed export per promuovere la Calabria nel mondo. L’obiettivo è valorizzare l’intero ecosistema del mare

di Redazione

Sono 140 imprese tra cantieri e indotto, oltre 65 milioni di euro di fatturato complessivo – circa 25 milioni dei costruttori e 40 milioni dell’indotto – un sistema produttivo in cui ogni barca attiva fino a 15 fornitori calabresi e ogni addetto ne sostiene altri 7 nell’economia del mare. Numeri che raccontano una filiera già strutturata, capace di stare sui mercati internazionali e di generare valore diffuso. È da questa massa critica che si consolida l’Associazione dei Costruttori Nautici dei Due Mari come realtà di riferimento nel panorama regionale e che ambisce a rafforzare la narrazione turistica calabrese di qualità nel mondo.

Una rete aperta che mette insieme cantieristica e turismo


A tracciare il percorso è Claudio Guarascio, promotore dell’Associazione nata nel 2021 per dare rappresentanza a un comparto fino ad allora privo di riconoscimento formale. Partita con 6 soci, oggi è diventata una rete articolata che comprende cantieri, fornitori, designer, artigiani ma anche tanti operatori che gravitano attorno all’economia del mare, da ristoratori ai lidi fino agli albergatori e ai porti, costruendo nel tempo un sistema capace di generare relazioni, opportunità e presenza nei principali contesti nazionali e internazionali.

Sei soci fondatori che hanno dato vita a un sistema trainante

A dare forza e struttura al comparto sono i sei cantieri costruttori, soci fondatori dell’avventura associativa, che rappresentano l’ossatura industriale del sodalizio: Cantieri Nautici Guarascio, Prua al Vento, Invictus, Boat Blu Mare, Brettium Boat, Ranieri International e Cantieri Navali Montesanto. Realtà che, insieme, esprimono competenze, capacità produttiva e visione industriale, contribuendo a rendere la nautica calabrese riconoscibile, identitaria e competitiva sui mercati nazionali ed esteri.

Il valore di una filiera di lusso che va dal cantiere all’indotto

La nautica calabrese si distingue per la capacità di attivare un indotto ampio e qualificato. Attorno ai cantieri si sviluppano competenze che spaziano dalla progettazione al design, dalla lavorazione dei materiali alla fornitura di servizi. È un sistema produttivo che tiene insieme estetica e funzionalità, dove la qualità artigianale si integra con l’innovazione tecnica, generando un prodotto che porta con sé una precisa identità territoriale e una filiera di lusso.

Presenza internazionale e radicamento locale


Dalla prima partecipazione al Salone Nautico di Genova nel 2021, avvenuta sotto la spinta del primo governo regionale a guida del Presidente Roberto Occhiuto, fino agli appuntamenti europei di Parigi e Düsseldorf, il comparto ha costruito una presenza costante nei principali eventi di settore. Un percorso che ha consentito di avviare e consolidare relazioni commerciali e rafforzare la riconoscibilità della nautica calabrese, mantenendo al tempo stesso un forte legame con il territorio. Su questa strada possiamo e dobbiamo continuare, in stretta collaborazione con la Regione Calabria.

La nautica come leva di promozione integrata del territorio

Consapevole del valore strategico di questa filiera, i Costruttori Nautici dei Due Mari si propongono come interlocutori attivi nella promozione turistica regionale, in sinergia con la Regione Calabria, in particolare con gli assessorati alle Attività Produttive e al Turismo. L’obiettivo è partecipare ai principali eventi di promozione portando con sé non solo la cantieristica, ma l’intero ecosistema del mare: artigianato, accoglienza, servizi e produzioni identitarie.

Esperienza Vinitaly da applicare al mare su rotta tracciata da Epmr

Un modello già consolidato in Campania, Sicilia e Puglia, dove la nautica contribuisce a trainare il turismo di lusso. È la stessa logica del resto che, in questi giorni a Vinitaly, sta caratterizzando un altro comparto strategico della Calabria, come l’agricoltura, attraverso la visione e l’azione promossa dall’Assessore regionale Gianluca Gallo, integrando i prodotti del territorio con il prodotto-territorio, trasformandoli in esperienza e valore condiviso. Una prospettiva che, applicata al mare, consente di presentare la nostra regione come sistema. Proprio per questo, l’Associazione si riconosce pienamente anche negli obiettivi portati avanti dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, guidata dal direttore Raffaele Greco, per rafforzare la fruizione turistica consapevole e rispettosa delle aree protette. Tra i modelli innovativi si cita anche il caso di Caorle, in Veneto.

Tradizione a innovazione: una storia che guarda avanti

Accanto alla valorizzazione della tradizione, il sodalizio dei Costruttori nautici ha investito anche nella narrazione della storia millenaria della nautica calabrese, dalle radici magnogreche fino alle produzioni contemporanee. Un patrimonio culturale rivolto al mercato turistico del lusso, che si affianca a esperienze innovative come Electra, la prima imbarcazione elettrica costruita in Italia e la prima in Europa, realizzata in collaborazione con il mondo universitario, a testimonianza di una capacità di evoluzione che guarda alle nuove sfide energetiche e ambientali.