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16/01/2026 ore 16.14
Economia e lavoro

Nuovo decreto Pnrr, il Governo accelera per centrare le scadenze di luglio

Dopo le critiche della Corte dei conti Palazzo Chigi semplifica le procedure amministrative per conseguire gli obiettivi di investimenti e riforme

di Redazione Economia

Arriva un nuovo decreto Pnrr per garantire il conseguimento degli obiettivi, entro la scadenza del 2026, del Piano così come rimodulato nell'ultima revisione di novembre scorso. Nei giorni scorsi la Corte dei conti aveva evidenziato le carenze ed i ritardi accumulati dalla Pubblica amministrazione. Miliardi in gioco con una spesa sottodimensionata rispetto al programma dei finanziamenti.

Il provvedimento si articola in due parti. La prima riguarda il Piano nazionale di ripresa e resilienza e prevede modifiche in materia di governance. Per la realizzazione degli investimenti e l'attuazione delle riforme saranno introdotti criteri di responsabilità per il conseguimento degli obiettivi insieme alla semplificazione degli iter burocratici e alla digitalizzazione delle procedure amministrative.

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Per questo motivo il Governo ga deciso di prorogare per il 2026 la durata di tutti gli incarichi dirigenziali per la Struttura di Missione Pnrr presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Il costo sarà di 700mila euro. Obblighi più stringenti anche per i soggetti attuatori dei progetti finanziati chiamati ad aggiornare sul sistema informatico ReGiS il cronoprogramma fisico, procedurale e finanziario di ciascun programma: tutto dovrà portare la data del 31 dicembre 2025 con l'indicazione dello stato di avanzamento dei progetti e delle riforme.

Addio all'obbligo, per cittadini e imprese, di conservare le ricevute cartacee del Pos, diverse dalle fatture, scontrini o ricevute fiscali, generate dai terminali abilitati ad accettare pagamenti con carta di credito, debito e prepagata. Lo prevede la seconda parte del decreto. Il testo prevede anche che le nuove carte di identità elettroniche rilasciate agli ultrasettantenni saranno valide a vita e saranno utilizzabili anche ai fini dell'espatrio. Le carte di identità elettroniche rilasciate prima dell'entrata in vigore del provvedimento saranno comunque utilizzabili oltre il termine di dieci anni, ma esclusivamente sul territorio nazionale o nei rapporti con le amministrazioni pubbliche nazionali come documenti di riconoscimento. Il decreto prevede, infine, la liberalizzazione del trasporto passeggeri Intercity. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avvierà entro l’anno la procedura competitiva per l'affidamento dei contratti di servizio pubblico relativi ai collegamenti ferroviari.

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