«Per ogni viaggio al Nord aumenti fino a 800 euro, costretti a bloccare tutto»: Fedralog spiega lo stop dei Tir in Calabria
VIDEO – Prevista per il prossimo 16 ottobre la grande mobilitazione regionale per chiedere un intervento del Governo sul costo del carburante. Parla Angelo Derendo: «Stiamo precipitando, ci dispiace per la merce che resterà ferma ma siamo disperati e le istituzioni non possono ignorarci»
I grandi Tir abituati a percorrere l’Italia in lungo e largo ogni giorno restano fermi nel piazzale, in contrada Cresta Basilica, a Maierato. Qui come altrove i costi raggiunti dal carburante hanno spezzato le gambe alle imprese che si occupano di trasporto su gomma, rendendo ogni spostamento un vero salasso.
Angelo Derenzo, titolare della Derenzo Trasporti, è anche il referente di Fedralog per la provincia di Vibo Valentia. L’organizzazione, a seguito di un vertice alla Regione, ha proclamato un’agitazione regionale che partirà dal prossimo 16 ottobre e che potrebbe protrarsi fino al 20 dello stesso mese. L’intento è quello di reclamare provvedimenti immediati da parte del governo nazionale contro il caro-carburante: dall’abolizione delle accise agli sconti alle pompe. Ma la logica conseguenza potrebbe essere la paralisi dei rifornimenti. Soprattutto verso i mercati del centro-nord Italia.
«Siamo nel periodo cruciale della campagna agrumicola. Il 60-70 per cento dei trasporti verso il Nord in questo periodo si svolge con gli agrumi: fermare le macchine significa che la merce non partirà - spiega Derenzo -. E ci scusiamo fin da ora con tutti i cittadini per i disagi che si creeranno perché naturalmente nel carrello della spesa andranno a mancare anche altri prodotti. Ma noi non sappiamo più come fare».
Resta in piedi ancora una soluzione, per Derenzo. «Stiamo aspettando qualche risposta, può anche darsi che le istituzioni ci chiamino e che non ci sarà neppure bisogno di arrivare alla mobilitazione generale. Noi non vogliamo creare più disagi di quanti già non ce ne siano. L'intento è quello di interloquire con le istituzioni e l'auspicio è trovare una soluzione alla problematica».
Il trasporto su gomma è letteralmente fermo su quattro frecce. «Oggi far partire una macchina dalla Calabria per il nord Italia è diventato veramente un'impresa - afferma Derenzo -: sulla lunga percorrenza i costi sono aumentati del 40 per cento solo sul carburante. Parliamo di circa 1 euro a chilometro, quindi ogni singolo viaggio registriamo aumenti dai 700 agli 800 euro, a fronte di un costo del carburante che ha raggiunto i 2,45 euro a litro».
Dai tavoli istituzionali ancora risposte ritenute insufficienti. Anche i 15 milioni stanziati dalla Regione appaiono ben poca cosa rispetto agli esborsi previsti.
«Abbiamo fatto una manifestazione pacifica alla Regione Calabria affinché si sentisse la nostra voce, la voce di tutte quelle persone che oggi sono veramente in ginocchio - ricorda Derenzo -. Siamo stati accolti con grande cortesia dall'assessore Montuoro però, purtroppo, non abbiamo avuto risposte a parte la convocazione della Consulta. Capiamo bene che il problema non è della Regione Calabria ma del Governo centrale. Tramite la Regione avremmo voluto però un aiuto in più. I fondi che servirebbero vanno ben oltre i 15 milioni, anche perché tra autotrasportatori e agricoltori ci sono circa 14mila aziende in Calabria. Ciò significa che si andrebbero a dare circa mille euro ad azienda, un’inezia. Ormai è una situazione da May-day, stiamo precipitando».