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29/08/2025 ore 18.05
Economia e lavoro

Pil in calo dello 0,1%, Napoli (Confapi): «Le imprese soffrono i rincari e l’instabilità dei mercati. Servono interventi»

Il vice presidente nazionale del sodalizio analizza: «Tempi lunghi, procedure complesse e incertezza normativa continuano a rallentare lo slancio delle aziende, in particolare delle pmi»

di Redazione

L’Istat ha comunicato oggi che il Prodotto interno lordo dell’Italia ha registrato una flessione dello 0,1% nel secondo trimestre del 2025 rispetto ai tre mesi precedenti. Un dato che, pur contenuto, evidenzia un rallentamento della crescita e conferma le criticità che il sistema produttivo italiano sta affrontando.

Francesco Napoli, vice presidente nazionale di Confapi, ha commentato: «Questo calo, seppur lieve, è un segnale da non sottovalutare. Le nostre piccole e medie industrie stanno affrontando rincari, instabilità nei mercati e una domanda interna debole. Occorrono interventi concreti e immediati da parte del Governo per ridare fiato alla produzione e salvaguardare l’occupazione. La priorità deve essere ridurre il cuneo fiscale, accelerare sugli investimenti pubblici e garantire liquidità alle imprese».

«A tutto questo si aggiunge un freno storico: la burocrazia. Tempi lunghi, procedure complesse e incertezza normativa continuano a rallentare lo slancio delle aziende, in particolare delle pmi. È indispensabile una semplificazione radicale, che liberi le energie produttive e consenta alle imprese di concentrarsi su innovazione, export e lavoro».

E ancora: «In un contesto di crescente incertezza legata alle modifiche della politica dei dazi statunitensi, la situazione diventa ancor più delicata. I continui annunci e le incertezze sull’applicazione di nuovi dazi penalizzano le esportazioni e minano la fiducia delle imprese. Confapi ribadisce l’urgenza di una strategia europea coesa che protegga il Made in Italy da colpi esterni, tutelando produzioni strategiche e posti di lavoro». Il mondo delle pmi rinnova l’appello a una visione industriale di lungo periodo che metta al centro la manifattura, la competitività e la stabilità del sistema produttivo italiano.