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30/07/2026 ore 19.11
Economia e lavoro

Pnrr, Calabria a rilento con migliaia di progetti finanzianti fermi: concluso solo 15,6%

La regione si ritrova 8 punti sotto la media nazionale (23,7%). La provincia più virtuosa è Vibo Valentia (26%). Il dossier dei servizi Studi di Camera e Senato

di Carmelo Idà

Il dossier di monitoraggio del Piano nazionale di ripresa e resilienza pubblicato dai servizi Studi di Camera e Senato certifica i ritardi accumulati dal Pnrr in Calabria.

Nella nostra regione alla data del 1º luglio risulta completato solo il 15,6% degli interventi finanziati. La dotazione finanziaria complessiva che supera i 6,2 miliardi per un totale di 23.261 progetti.

La Calabria viaggia a velocità molto ridotta rispetto alle altre aree del Paese: la media nazionale dei progetti regionali chiusi è pari al 23,7%. La banca dati ReGiS attesta che l’84,4% dei “cantieri” è ancora aperto.

Le missioni: green e istruzione in prima linea

L'analisi della distribuzione dei fondi per le sette missioni del Piano evidenzia le priorità strategiche per la regione. La Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica) e la Missione 4 (Istruzione e ricerca) guidano la classifica degli investimenti. La Rivoluzione verde e la transizione ecologica valgono 1.321.652.364 di euro (21,2%), Istruzione e ricerca 1.313.543.690 (21,1%). Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura 1.268.794.934 (20,4%), e le Infrastrutture per una mobilità sostenibile 1.053.641.988 (16,9%). Seguono poi gli investimenti per l'Inclusione e coesione (638 milioni) e la Salute (515 milioni), mentre alla Missione 7 (REPowerEU) sono destinati circa 115 milioni di euro.

Sul fronte delle infrastrutture - il dato emerge da analisi diverse dal dossier parlamentare - risulta che 19 progetti relativi a strade e ferrovie del valore di oltre 2 miliardi di euro sono ancora fermi al palo.

I protagonisti dell'attuazione del Pnrr

Chi sta gestendo materialmente questi fondi in Calabria? Il principale soggetto attuatore per volume finanziario è rappresentato dalle Società per azioni, che gestiscono il 29,57% delle risorse (oltre 1,8 miliardi di euro per soli 106 progetti), seguite dai Comuni, responsabili di circa 1,29 miliardi di euro distribuiti su 5.187 progetti. La Regione Calabria, come ente, gestisce direttamente il 13,62% dei finanziamenti (848 milioni) per 2.898 interventi.

Il dettaglio territoriale: Vibo Valentia la provincia più virtuosa

A livello provinciale, la distribuzione delle risorse e la velocità di attuazione presentano differenze marcate. Cosenza è la provincia con il maggior numero di progetti (9.115) e il finanziamento più alto (quasi 2 miliardi di euro), con il 17,9% di risorse concluse. Segue Reggio Calabria con 1,29 miliardi per 5.423 progetti (17,5% conclusi). Poi c’è Catanzaro che impegna oltre 1 miliardo di euro per 4.582 progetti (17,7% conclusi). Crotone ha ricevuto finanziamento per circa 399 milioni di euro: i progetti sono 1.915 progetti, con un tasso di chiusura pari 21,8%. Vibo Valentia si distingue come la provincia più efficace nel completamento finanziario degli interventi, con il 26% dei progetti conclusi su un totale di circa 368 milioni di euro.

Un dato critico emerge dai progetti che insistono su tutte le province calabresi contemporaneamente: per questi interventi (circa 1,13 miliardi di euro), solo il 2% delle risorse risulta rendicontato come concluso.

Sfide e prospettive

Il monitoraggio di luglio 2026 sottolinea l'urgenza di accelerare la spesa per non compromettere il conseguimento degli obiettivi finali. Mentre il Governo ha già presentato un'ottava richiesta di modifica del Piano per semplificare le procedure e superare le criticità emerse, la Calabria deve massimizzare l'efficacia delle proprie Cabine di coordinamento presso le Prefetture, istituite proprio per favorire sinergie tra amministrazioni e soggetti attuatori. Con l'84% dei fondi ancora in fase di esecuzione, i prossimi mesi saranno decisivi per trasformare i finanziamenti europei in benefici tangibili per i cittadini calabresi. Negli ultimi mesi, ma la questione non riguarda solo la Calabria, la piattaforma REgiS è risultata scarsamente aggiornata.

Più volte, la Corte dei conti ha segnalato «criticità» sulla «gestione degli investimenti per l’assistenza territoriale, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione». A questo si aggiungono «ritardi attuativi e operativi». La magistratura contabile ha sottolineato a più riprese il gap che rende disomogeneo il quadro degli investimenti sulle Case e gli Ospedali di comunità. La Corte aveva detto che il corso di realizzazione degli interventi evidenziava «uno stato di avanzamento inferiore» rispetto al previsto e rispetto ad altre aree del Paese. Oltre a questo i magistrati contabili hanno avvertito della necessità di programmare, ai diversi livelli, successivamente alla chiusura dei cantieri, un piano di gestione specifico delle opere realizzate. La Corte ha segnalato il rischio che limiti di ordine amministrativo ed organizzativo potrebbero vanificare gli investimenti fatti.