Pnrr, Calabria ancora ultima: completato appena un progetto su tre, sanità e infrastrutture restano indietro
I dati del sistema ReGiS confermano i ritardi della regione nell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Realizzato solo il 35,5% degli interventi e spesi meno di 3 miliardi, circa il 30% delle risorse. Forti criticità su sanità e grandi opere
Infrastrutture sempre ferme al palo e sanità in ritardo. Realizzato solo il 35,5% dei progetti finanziati da Bruxelles. La regione è indietro anche sul fronte dei pagamenti: spesi meno di 3 miliardi, circa il 30%. La Calabria chiude il Pnrr all’ultimo posto.
Anche l’ultima rilevazione ufficiale conferma i ritardi accumulati in questi 5 anni. Su 12.382 progetti finanziati, quelli chiusi sono 4.396, il 35,5%. Costo complessivo degli investimenti: 11,6 miliardi.
Il ReGiS, il sistema informatico unico della Ragioneria Generale dello Stato segnala un notevole scostamento, in termini di avanzamento dei cantieri, rispetto alla media nazionale che supera il 50%, con picchi oltre il 60% in Valle d’Aosta, Lombardia e Piemonte.
Lo stesso vale per la quota di pagamenti: la Calabria, con poco più del 30%, occupa le ultime posizioni insieme a Sicilia e Campania. Il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige hanno invece raggiunto il 60%.
Pnrr Istruzione, in Calabria progetti ancora in alto mare: i ritardi nei cantieri e il sogno di un boom di asili nidoI fondi destinati alla Calabria
Il Pnrr Calabria vale 11 miliardi e 639 milioni di euro. La quota maggiore di finanziamenti rientra nella Misura 3 e riguarda le infrastrutture. Gli investimenti sulla rete ferroviaria, sulla intermodalità e sulla logistica integrata ammontano a 3 miliardi e 298 milioni.
Nessuno dei 22 progetti in elenco è stato ancora portato a termine: per il ReGiS i relativi cantieri sono tutti a quota zero.
Il secondo capitolo più ricco del Pnrr Calabria è la Misura 1, che mette insieme digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo. I fondi Ue qui ammontano a 3 miliardi e 277 milioni: i progetti realizzati sono 1256 su 3781, circa un quarto del totale.
Gli investimenti sul territorio
La provincia con il maggior numero di progetti e di quota di finanziamenti è Cosenza con 2 miliardi e 361 milioni. Seguono Reggio Calabria con 1 miliardo e 723 milioni, Catanzaro con 1 miliardo e 285 milioni, Crotone con 594 milioni e Vibo Valentia con 546 milioni.
Pnrr Calabria, aspetta e spera: completato solo il 35% dei progetti, infrastrutture ferme e sanità in affannoIl nodo Sanità
Bene la digitalizzazione e il turismo. I problemi riguardano i progetti legati alla sanità. La Corte dei conti ha infatti segnalato «criticità» sulla «gestione degli investimenti per l’assistenza territoriale, l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione». A questo si aggiungono «ritardi attuativi e operativi». La magistratura contabile ha segnalato più volte il gap che rende disomogeneo il quadro degli investimenti sulle Case e gli Ospedali di comunità. Secondo la Corte il corso di realizzazione degli interventi «evidenzia uno stato di avanzamento inferiore» rispetto al previsto e rispetto ad altre aree del Paese.
La corsa per recuperare il distacco accumulato in 5 anni
Il 2025 si è chiuso con la Calabria fanalino di coda quasi doppiata dalle altre regioni con una quota di pagamenti pari ad appena il 17%, la più bassa d’Italia. Il risultato è valso le critiche da parte della Corte dei Conti che oltre ad aver fatto un chiaro riferimento alla difficoltà di reperire numeri attendibili ha anche giudicato «inefficiente l’utilizzo delle risorse». Ai giudici della Sezione regionale di controllo risulta un «disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili» insieme al rischio della «sovrapposizione tra le diverse fonti di finanziamento».
Da quanto registra Open Pnrr, quelli relativi alla Calabria sono incompleti e oltre il 70% degli interventi finanziati e disponibili sulla piattaforma risulta contrassegnato da percentuali di avanzamento pari a zero.
Sul ReGiS poche informazioni sull’avanzamento dei lavori. Ancora oggi i pochi dati disponibili dicono che migliaia di progetti non risultano neppure partiti e che sono forti i ritardi sugli interventi previsti nel settore della salute, dell’inclusione sociale e della cultura. I Comuni, specie quelli piccoli, sono in difficoltà. Negli ultimi mesi sono avanzati solo i grandi soggetti attuatori, in particolare per i progetti relativi alle infrastrutture ferroviarie, stradali e digitali. I soggetti attuatori con più risorse a disposizione sono RFI con 19 progetti per la rete ferroviaria del valore di 4,9 miliardi, Infratel con 9 progetti per le infrastrutture digitali del valore di 2,73 miliardi e la Regione Calabria con 2817 progetti del valore di 1,15 miliardi.
E-Distribuzione Spa ha 9 progetti da 858 milioni, la Sorical ne ha 22 da 691 milioni, il Consorzio di bonifica della Calabria 44 da 499 milioni, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha 1845 progetti da 483 milioni, il ministero delle Imprese e del made in Italy ne ha 106 da 214 milioni ed il Comune di Rende ha 196 progetti da 181 milioni.
Pnrr, la Corte dei Conti: Calabria tra le regioni più indietro su spesa e completamento dei progettiIl dopo Pnrr
La partita non è ancora chiusa e il Pnrr andrà ben oltre la scadenza ufficiale del 30 giugno. La Corte dei conti ha più volte evidenziato la necessità di programmare, ai diversi livelli, successivamente alla chiusura dei cantieri, un piano di gestione specifico delle opere realizzate. La magistratura contabile ha segnalato il rischio che limiti di ordine amministrativo ed organizzativo potrebbero vanificare gli investimenti fatti.