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27/02/2026 ore 10.32
Economia e lavoro

Pnrr, in Calabria 703 appalti e 271 imprese: cantieri avanti, ma il futuro resta un’incognita

Nei comuni del Mezzogiorno il 62% dei lavori è in una fase avanzata di attuazione e nel 2025 la spesa per investimenti degli enti locali è aumentata di circa il 20%

di Redazione Economia

Progetti da miliardi di euro da completare e poi gestire. Se il dopo resta una incognita a procurare le maggiori preoccupazioni è l’andamento attuale delle opere pubbliche finanziate con i fondi del Pnrr.

Nei comuni del Mezzogiorno i lavori nei cantieri Pnrr procedono più velocemente rispetto al resto del Paese. Il 62% è in una fase avanzata di attuazione e nel 2025 la spesa per investimenti degli enti locali è aumentata di circa il 20%, a fronte di un dato nazionale pari al 15%. Lo dicono i dati Ance.

Il valore complessivo degli investimenti è pari a 60,5 miliardi e le imprese del Sud rappresentano il 45% del totale. A pochi mesi dalla scadenza del piano (termine ultimo fine luglio 2026), visti i ritardi accumulati, è stato dunque necessario rivedere il planning delle opere e mettere in sicurezza i finanziamenti: l’Ue esige la restituzione dei fondi in caso di mancato utilizzo. Circa mille opere sono state definanziate e le somme previste sono finite in altri capitoli di investimento. Altrettante sono state rimodulate con avvio nei prossimi 3 anni e conclusione entro il 2034. Progetti a lungo termine che rischiano però di veder vanificati gli sforzi programmatici degli enti locali: ciò che può avere una utilità oggi non è detto che ce l’abbia tra 5 o 10 anni.

In Calabria il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha impegnato ed impegna 271 imprese della regione. A luglio 2025 risultavano sottoscritti 703 contratti d’appalto per un totale di 1 miliardo e 871 milioni di euro. Una risorsa per le aziende e per il territorio. Opportunità di lavoro per migliaia di calabresi. La quota di aziende regionali è pari ad oltre il 70% del numero complessivo. Le restanti provengono soprattutto dalle regioni vicine.

I finanziamenti hanno sostenuto la ripresa economica del comparto. Le regioni con la maggiore numerosità di imprese impegnate nei progetti Pnrr sono la Campania con 957 (15% del totale), il Lazio con 728 imprese (12%) e Lombardia con 639 (10%). Le imprese calabresi sono il 4% del totale. 

La distribuzione geografica dei lavori rivela una concentrazione preponderante nel Nord, dove risulta poco meno della metà dei contratti con un totale di 7.178, equivalenti al 45% del totale. Seguono il Sud con il 34% (5.465) ed il Centro con il 21% (3.401). La Lombardia ne ha il maggior numero, 2.164, il 13% del totale.

Le imprese del Mezzogiorno e del Centro mostrano maggiore mobilità: oltre un quinto dei lavori viene svolto fuori dalla propria macroarea, a differenza del Nord, dove l’attività resta in larga parte concentrata nella stessa area geografica. Il tessuto imprenditoriale è composto per circa 1/3 da imprese di medie dimensioni, con valore della produzione compreso tra 5 e 60 milioni. La stessa analisi, replicata su tutto il mercato delle opere pubbliche, vede la stessa quota scendere a 1/5, dimostrando come il Pnrr abbia visto una maggiore partecipazione di imprese più strutturate.

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