Pnrr, scenario da incubo per la Calabria: a rischio 7 miliardi, migliaia di progetti ancora fermi
I Comuni sono in crisi: con la scadenza del Pnrr fissata a luglio, 14.230 cantieri per 11,6 miliardi restano in gran parte incompiuti. Infrastrutture avanti, ma sanità, inclusione sociale e cultura sono in forte ritardo: il pericolo è l’azzeramento
Migliaia di progetti sono ancora fermi al palo e la quota dei pagamenti, appena il 17%, è la più bassa d’Italia. I Comuni sono in crisi, avanzano solo i grandi soggetti attuatori. I fondi non spesi dovranno essere restituiti e i numeri di oggi dicono che sono a rischio 7 miliardi di euro. C’è l’obbligo di spesa ed il principio è chiaro: i finanziamenti ottenuti devono essere impiegati secondo i progetti approvati e se gli enti non raggiungono gli obiettivi stabiliti le risorse non utilizzate dovranno essere restituite alla Commissione europea. Il richiamo della Corte dei conti sullo stato di attuazione del Pnrr e sui ritardi accumulati in Calabria trova conferma nei dati pubblicati dalla piattaforma OpenPnrr di Openpolis aggiornati al 14 ottobre 2025.
Pnrr, a sei mesi dalla scadenza concluso solo un progetto su tre: Calabria bocciata senza appelloI numeri indicano una situazione di grande difficoltà. Nell’ultimo anno le altre regioni meridionali hanno accelerato il passo e viaggiano quasi al doppio della velocità della nostra con il 32% di pagamenti effettuati. La magistratura contabile ha fatto un chiaro riferimento alla difficoltà di reperire numeri attendibili e ha giudicato «inefficiente l’utilizzo delle risorse». Cosa ancora più grave, ai giudici della Sezione regionale di controllo risulta un «disallineamento tra i dati Regis e le risultanze contabili» insieme al rischio della «sovrapposizione tra le diverse fonti di finanziamento». Il Regis è la piattaforma unica del ministero dell’Economia che raccoglie i dati ufficiali sull’avanzamento del Pnrr e rendiconta il corretto utilizzo dei fondi europei. Da quanto registra OpenPnrr, quelli relativi alla Calabria sono incompleti e oltre il 70% degli interventi finanziati e disponibili sulla piattaforma risulta contrassegnato da percentuali di avanzamento pari a zero.
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Mancano pochi mesi alla chiusura del programma, prevista per fine luglio prossimo, ed appare ormai chiaro che le scadenze non saranno rispettate: i fondi non impegnati sono a rischio azzeramento.
I progetti finanziati in Calabria sono in tutto 14.230, 2.817 dei quali in capo alla Regione, per un costo complessivo di 11,6 miliardi: 9,1 miliardi di fondi Pnrr e 2,5 miliardi di risorse aggiuntive. Al momento è stato speso 1 miliardo e 972 milioni con una incidenza maggiore nei capitoli relativi alle infrastrutture digitali e terrestri, strade e ferrovie, seguiti dai finanziamenti per scuola, università e ricerca, imprese e lavoro e transizione ecologica. Ancora molto indietro gli interventi previsti nel settore della salute, dell’inclusione sociale e della cultura.
I soggetti attuatori con più risorse a disposizione sono RFI con 19 progetti per la rete ferroviaria del valore di 4,9 miliardi, Infratel con 9 progetti per le infrastrutture digitali del valore di 2,73 miliardi e la Regione Calabria con 2.817 progetti del valore di 1,15 miliardi. E-Distribuzione Spa ha 9 progetti da 858 milioni, la Sorical ne ha 22 da 691 milioni, il Consorzio di bonifica della Calabria 44 da 499 milioni, il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ha 1.845 progetti da 483 milioni, il ministero delle Imprese e del made in Italy ne ha 106 da 214 milioni ed il Comune di Rende ha 196 progetti da 181 milioni.