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01/05/2026 ore 12.36
Economia e lavoro

Ponte del Primo maggio, in viaggio 8 milioni di italiani per un giro d’affari di 4 miliardi

Mare, città d’arte e montagna nelle preferenze dei vacanzieri. I numeri di Federalbeghi e Assoturismo

di Carmelo Idà

Saranno quasi 8 milioni gli italiani in viaggio per il ponte del 1º maggio. Nelle strutture ricettive sono attesti circa 22 milioni di pernottamenti, per un giro d’affari pari a 4 miliardi di euro. La spinta maggiore arriverà dal turismo interno: complice la crisi energetica e le restrizioni economiche legate all’aumento dei prezzi al consumo, 9 vacanzieri su 10, quelli che non rinunceranno a muoversi, resteranno in Italia. Lo dice un’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi.

Vacanze più brevi rispetto al 2025

Vacanze più brevi. Questa la formula scelta dai vacanzieri. Massimo 3 notti fuori casa. Le partenze programmate hanno preferito il mezzo proprio a treno, aereo e autobus.

Spesa media 170 euro al giorno a persona

Se la vacanza è più breve anche il budget è ridotto. Lo studio di Tecnè dice che tre giorni fuori casa costeranno 512 euro, 170 euro a persona al giorno. Questa spesa sarà inferiore a quella dello scorso anno.

Non solo pernottamenti, le voci di spesa

Tra le principali voci di spesa ci sono colazione, pranzo e cena che si porteranno via il 29,1% del budget previsto. Il 21,5% sarà destinato ai costi di spostamento per il viaggio, dal carburante ai pedaggi fino ai biglietti di treni, aerei, navi. Il 18,2% andrà ai pernottamenti, in parte ammortizzati dalla possibilità di essere ospitati da parenti ed amici. Il rimanente 13% della spesa sarà invece destinato allo shopping.

Le principali destinazioni

In questo anticipo d’estate ad avere le maggiori preferenze sono le località balneari con il 39,7%. I vacanzieri non disdegnano, però, le tappe tradizionali nelle città d’arte e nei borghi (25,3) come pure nelle località di montagna (17,4%). Il 14% degli intervistati trascorrerà il ponte del 1º maggio in una località termale e il 6,1% in riva ad un lago. L’87% dei soggiorni all’estero si concentrerà sulle capitali e su altre destinazioni europee mentre solo il 5,5% uscirà dai confini continentali.

Il turismo italiano è in buona salute

Per il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, il turismo italiano dimostra di tenere bene in una fase economica difficile alimentata dalle tensioni geopolitiche e dall'aumento dei prezzi dei prodotti energetici. «I dati sul ponte del 1° maggio – dice Bocca - descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d'affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia».

I dati di Assoturismo

A fare eco all’indagine di Tecnè per Federalberghi ci sono i dati diffusi da Assoturismo Confesercenti. Il tasso medio di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile sui portali online ha raggiunto il 78%, dunque 8 camere prenotate su 10. Un dato che potrebbe ulteriormente crescere, sostiene l’associazione, grazie alle prenotazioni last minute che potrebbero essere spinte da condizioni meteo abbastanza favorevoli.

Le prenotazioni nelle strutture ricettive

I numeri elaborati dal Centro studi turistici di Firenze per Assoturismo dicono che a spingere il mercato saranno le gettonatissime città d’arte con un tasso medio di occupazione delle camere pari al 90%, sostenuto in larga parte dalla domanda internazionale. Buone anche le performance rilevate per le località rurali e collinari (81%) e per le località in riva ai laghi (80%). Seguono le destinazioni marine (76%), le località termali (75%) ed infine le aree montane (68%).

Il Centro batte Nord e Sud

Dal punto di vista territoriale, il Centro Italia registra i risultati migliori, con un tasso medio di occupazione dell’83%, distinguendosi come l’area più dinamica del periodo. Seguono il Nord Est (78%) ed il Nord Ovest (74%), mentre il Sud e le Isole si attestano su livelli più contenuti, con una saturazione media del 66%.

Un test importante in vista dell’estate

«I dati evidenziano una domanda turistica vivace anche in presenza di un calendario meno favorevole rispetto allo scorso anno», commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. «Il ponte del Primo Maggio rappresenta un banco di prova importante per il settore, che si è confermato resiliente nonostante un contesto difficile, dovuto alle tensioni geopolitiche e alle spinte inflazionistiche dovute alla crisi energetica che possono incidere sui comportamenti dei viaggiatori e condizionare la stagione estiva alle porte. Le prospettive restano dunque influenzate dal quadro internazionale, ma si sta delineando il trend del turismo di prossimità, sostenuto dalla flessibilità negli spostamenti e da una gestione più diretta del budget da parte dei viaggiatori».