Ponte sullo Stretto, Salvini: «Lavoriamo alle richieste della Corte dei conti, l’obiettivo è l’inizio dei lavori»
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti risponde alla Camera all’interrogazione del M5S: «In attesa dell’opera aperti in Calabria cantieri per 50 miliardi di euro»
Il Governo è al lavoro per fornire alla Corte dei conti tutte le informazioni necessarie a sbloccare il progetto. È quanto ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il question time alla Camera, rispondendo all’interrogazione presentata dal deputato Riccardo Ricciardi (M5S). «Sappiamo di avere svolto in questi tre anni un lavoro serio, e approfondito - ha detto il ministro – e siamo al lavoro in queste settimane per chiarire in maniera ancora più esplicita, con dati e valutazioni nelle forme richieste dalla Corte di Conti, le conclusioni dell'istruttoria finora svolta. L'obiettivo è aprire i cantieri di un'opera attesa da 160 anni». Salvini ha confermato che il Governo sta approfondendo la questione con la Commissione europea «sia sugli aspetti ambientali che su quelli di evidenza pubblica». «Oggi in attesa del Ponte sono aperti in Calabria e Sicilia 50 miliardi di euro di cantieri per migliorare strade autostrade e ferrovie che - ha concluso il ministro - senza il Ponte avrebbero una utilizzazione non completata».
Dopo lo stop il Governo punta ad ottenere il visto di registrazione pieno dalla Corte dei conti i cui ultimi rilievi hanno invece evidenziato forti criticità sia in termini contrattuali sia di conformità alle normative. Interlocuzione aperta anche con Bruxelles dove nei giorni scorsi una delegazione composta dai tecnici dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia ha incontrato i funzionari Ue che curano le procedure relative alla direttiva Habitat. Un primo passaggio formale cui seguirà l’approfondimento richiesto sulla natura del contratto, sui costi dell’opera e delle tariffe di attraversamento su cui è arrivato lo stop della Commissione.