Sezioni
Edizioni locali
03/11/2014 ore 15.53
Economia e lavoro

Precari calabresi: la CISL chiede un incontro con il governo nazionale

“il governo nazionale deve farsi carico delle vicende sociali della nostra Regione”

di redazione

Il Segretario generale della CISL Calabria, Paolo Tramonti, in merito alla giornata di mobilitazione e protesta a sostegno della vertenza dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga, LSU-LPU, legge 15, chiede che il governo nazionale affronti al più presto il problema dei precari calabresi.


“Pur avendo registrato lo sblocco del pagamento di una mensilità per i lavoratori percettori di ammortizzatori in deroga, dichiara il segretario CISL, la situazione rimane estremamente critica se si considera che ancora non si riesce a chiudere l’annualità 2013, a cui si aggiunge la mancata erogazione dei sussidi per tutto il 2014. La conseguenza, continua Tramonti, è che migliaia di lavoratori continuano a restare privi di qualsiasi tipo di sostegno al reddito, senza garanzie sul piano economico e senza alcuna prospettiva di ricollocazione nel circuito lavorativo. Sul fronte degli LSU-LPU l’iter normativo per le contrattualizzazioni, avviato con la Legge di Stabilità 2013, non si è ancora concluso con il rischio concreto di perdere le risorse assegnate.


Di fronte a tale scenario non si può più aspettare per prendere immediati provvedimenti. Per questi motivi il Governo nazionale deve farsi carico, una volta per tutte, delle vicende sociali della nostra Regione e ridare certezze e speranza alle migliaia di lavoratori calabresi interessati e alle loro famiglie. In questo senso è importante che la cabina di regia assuma al più presto tali istanze provvedendo al contempo ad attivare interventi strutturali finalizzati al rilancio economico, sociale e produttivo della nostra Regione. Su questi temi la CISL sollecita la convocazione, nel più breve tempo possibile, di un incontro in sede governativa a Roma rilanciando sul piano della mobilitazione qualora ciò non dovesse venire”.